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Banche in dissesto: resoconto dell'assemblea pubblica del 18 dicembre

L’assemblea pubblica organizzata da Federconsumatori Bologna sul tema del dissesto bancario si è tenuta venerdì 18 dicembre alle 17,30. Oltre ai 20 risparmiatori che hanno delegato l’Associazione a tutelarli, hanno partecipato all’incontro altri 30 cittadini, intervenendo e portando proprie testimonianze ed esprimendo le conseguenti preoccupazioni per la vicenda che stanno vivendo.

L’assemblea, nella quale erano presenti il Presidente dell’Associazione Maurizio Gentilini e gli  Avv.ti Paola Pizzi, Antonio Mumolo, Giampiero Falzone e Paolo Garagnani, ha consentito ai cittadini-risparmiatori di raccogliere informazioni utili rispetto a quanto sta avvenendo nel sistema bancario, nelle 4 banche “salvate” dal Decreto del Governo, e ai numerosi istituti di credito che hanno venduto ai correntisti prodotti altamente rischiosi, ovvero azioni illiquide ed obbligazioni subordinate. Contemporaneamente sono state illustrate le azioni di tutela che l’Associazione ha messo in campo, prendendo in carico numerosi risparmiatori coinvolti in questo ennesimo caso di risparmio tradito.

La Federconsumatori Bologna ha già ottenuto in passato importanti successi su questo tema consentendo ad oltre 1000 piccoli risparmiatori, a cui erano stati venduti c.d. Bond spazzatura, il recupero delle somme investite.
Alla luce di tale esperienza e competenza specifica acquisita nel tempo, l’Associazione ed i propri avvocati di riferimento, specializzati in intermediazione finanziaria,  hanno illustrato puntualmente le precise azioni di tutela che potranno, in aggiunta alle iniziative governative che si auspicano, essere portate avanti per la tutela dei diritti.

Numerosi sono stati i risparmiatori che, dopo un dibattito accesso e con testimonianze dirette, hanno dato la loro disponibilità ad essere seguiti e tutelati dalla Federconsumatori Bologna. Tutti hanno convenuto, e l’Associazione per prima, che chi ha truffato i risparmiatori debba essere punito e che le vittime, vedendosi azzerare i risparmi di una vita, debbano essere risarcite.

I risparmiatori che desiderano conoscere nel dettaglio le iniziative della Federconsumatori Bologna ed eventualmente farsi rappresentare ed assistere possono chiamarci per appuntamento al n.051/6087120.

 

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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Banche: salvataggio a spese di azionisti e obbligazionisti

Domenica pomeriggio il Consiglio dei Ministri ha deliberato un intervento da 3,6 miliardi che servirà al salvataggio di alcune banche: Cassa di Ferrara, Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti.

Intesa Sanpaolo, Unicredit e Ubi sono il pool dei tre maggiori istituti che ha garantito la liquidità necessaria per il salvataggio.

Il Governo ci tiene a rivendicare che il salvataggio è stato effettuato senza ricorrere “a soldi pubblici o obbligazioni e depositi”, come avverrà, invece, a partire dal 1° gennaio prossimo con il pieno dispiegamento della direttiva Ue sul ‘bail-in’.

A fare le spese di tale operazione sono anche i piccoli azionisti, che si sono ritrovati da un giorno all’altro in possesso di azioni dal valore pari a carta straccia.

Azionisti sui quali si concentra, ora, la tutela della Federconsumatori, che in questi giorni sta ricevendo numerose segnalazioni e richieste di assistenza.

In tal senso stiamo studiando gli interventi, di carattere legale e no, più opportuni da mettere in campo per far valere i diritti dei cittadini inconsapevoli a cui sono state vendute azioni ad alto rischio, tra l’altro con metodi spesso poco ortodossi, violando la direttiva MIFID, il TUF e le comunicazioni Consob.

Il vero e grave problema del nostro sistema bancario è, infatti, l’asimmetria informativa.

Le banche spesso, troppo spesso, non rispettano il profilo finanziario del cliente e approfittano della mancata esperienza dei piccoli azionisti per “rifilare” loro azioni molto rischiose.

Una pratica inaccettabile, che denunciamo da anni e a cui è urgente, ormai improrogabile, porre un limite.

Per questo sollecitiamo dalla Consob e dall’ABI chiarimenti su questo inammissibile comportamento e sulla grave mancanza di trasparenza nel rapporto con gli azionisti.

Invitiamo intanto, tutti piccoli azionisti che hanno acquistato prodotti finanziari non consapevoli della loro rischiosità a contattarci per ricevere la necessaria assistenza.

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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