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Processo penale FONDIARIA – SAI

Aggiornamento sui processi penali per Fondiaria – Sai, di cui abbiamo già parlato.

In data 5 marzo u.s. il GUP di Torino ha dichiarato la propria incompetenza territoriale per i reati di aggiotaggio contestati a Ligresti, Gismondi e Bedogni.
Per tale motivo il processo è ora di competenza del Tribunale di Milano. Federconsumatori si costituirà parte civile anche in tale sede, a tutela e in rappresentanza dei propri iscritti.
I risparmiatori che hanno perso i propri investimenti Fondiaria-Sai e sono interessati al recupero dei danni morali possono aderire alla nostra azione rivolgendosi alle numerose sedi territoriali.
I documenti necessari sono la prova dell’acquisto ed il possesso del titolo alla data del crac.
La Federconsumatori di Bologna fornirà la sua assistenza e tutela per esaminare ed eventualmente inoltrare a Milano la documentazione necessaria.
Chiamate al n.051 6087120 per concordare un appuntamento, oppure scriveteci su info@federconsumatoribologna.it

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Fondiaria-SAI: Federconsumatori si è costituita parte civile

Il 4 dicembre si è tenuta avanti il Tribunale di Torino, Sezione IV Penale, la prima udienza del processo che si sta celebrando, con il rito immediato, nei confronti della famiglia Ligresti ed altri componenti il vecchio Consiglio di Amministrazione di Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni.

La Federconsumatori Nazionale e quella del Piemonte hanno presentato le istanze di costituzione di parte civile per il danno gravissimo che è stato causato ad un elevato numero di risparmiatori.

I reati contestati agli imputati, come ricostruito dalla Procura della Repubblica di Torino, vanno dalla induzione in errore per false comunicazioni alla diffusione del bilancio che occultava le ingenti perdite di gestione della Fondiaria-Sai e della Milano Assicurazioni.

Federconsumatori, impegnata da anni per la tutela del risparmio, si batterà per affermare il principio della trasparenza e correttezza del sistema finanziario ed invita tutti i risparmiatori colpiti dalla vicenda Fondiaria-Sai a rivolgersi alle nostre sedi  per una valutazione della propria posizione e delle eventuali azioni, anche giudiziarie, a loro tutela.

I nostri legali, infatti, stanno preparando le deleghe per la costituzione di parte civile anche degli azionisti nei vari procedimenti e per le iniziative legali che seguiranno.

Gli interessati che risiedono nella provincia di Bologna possono chiamarci per dichiarare il loro interesse e lasciare i propri recapiti: saranno contattati per aggiornamenti sugli sviluppi della vicenda. Il nostro centralino risponde al n.051/6087120.

 

 

 

E.A.

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Si conclude il caso Tucker

Lo scorso 3 Ottobre  si è giunti all’epilogo del processo penale riguardante il “caso Tucker”.

La Corte di Cassazione purtroppo ha emesso una dichiarazione di prescrizione e quindi di estinzione dei reati, accogliendo il ricorso di legittimità proposto dai difensori dei coniugi Eusebi, condannati in Appello (6 anni lui, 5 anni e 7 mesi lei) per associazione a delinquere.

 

Si tratta dell’ennesimo caso di malfunzionamento della giustizia in Italia, che ha permesso alla difesa degli imputati di sfruttare la lentezza dei procedimenti per ottenere l’annullamento delle condanne penali per ragioni di tipo procedurale e non di merito.

In questa circostanza c’è però almeno una buona notizia: la sentenza di prescrizione non pregiudica affatto i diritti delle parti civili, cioè le pretese risarcitorie dei nostri assistiti, sia quelle morali che quelle materiali, in quanto la costituzione di parte civile avvenuta tramite Federconsumatori ha interrotto la prescrizione civile per la durata dei processi penali.

 

Non sono dunque finite le possibilità, per gli onesti costituiti parti civili, di tutelare i propri diritti, perché resta per loro possibile rivolgersi al Giudice in sede civile per ottenere il risarcimento dei danni: la parte della sentenza penale che ha stabilito questo loro diritto non è stata infatti annullata dalla Cassazione, che anzi la ha ribadita con decisione ormai inoppugnabile. Può quindi dirsi che il diritto al risarcimento, cioè quello per il quale da sempre Federconsumatori ha lottato in questo lunghissimo processo, sia ormai definitivamente riconosciuto.

 

I nostri assisiti riceveranno, come sempre accaduto in passato, nei prossimi giorni una raccomandata con ulteriori informazioni direttamente da Federconsumatori Rimini.

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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