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Un po di chiarezza sul rinnovo tacito..

rc-autoSta circolando in questi giorni una notizia relativa al ripristino del tacito rinnovo per l’rc auto. In tal senso, per non essere anche noi fonte di fake news, facciamo un po’ di chiarezza.

Già a novembre 2016 avevamo plaudito all’ iniziativa del Senato che abrogava il tacito rinnovo per il ramo danni.

“Assicurazioni: bene l’abrogazione del tacito rinnovo per il ramo danni. Chi difende tale pratica fa unicamente gli interessi delle compagnie, come abbiamo già sostenuto qui.

Successivamente, alla Camera, è stato fatto un passo indietro rispetto a questa abrogazione.

Lo potete verificare a pag. 41 del documento in allegato, all’Art. 12, dove sono riportate (nella colonna a destra) le modifiche apportate dalle Commissioni. Del resto lo conferma anche la stessa Puppato, grande sostenitrice del tacito rinnovo nel ramo danni in questo articolo de Linkiesta

L’On. Puppato (firmataria dell’emendamento), sostiene di avere salvaguardato i consumatori che con il “tacito rinnovo”, a suo dire, verrebbero garantite le medesime originarie condizioni di polizza anche in caso di sinistro, aggravamento delle condizioni etc etc.

La realtà è ben diversa perché permarrebbe in capo alla compagnia il diritto di disdire la polizza o di cambiarne le condizioni, come già avviene con l’attuale vigente regime.

Il tacito rinnovo, a fronte dell’eventuale e meramente ipotetico vantaggio prospettato dal firmatario dell’emendamento, costituisce il più rilevante tra gli elementi che ostacolano la concorrenza e irrigidiscono il mercato.

Basti vedere che il settore RCA, il più concorrenziale del mercato assicurativo, pur non avendo il rinnovo automatico delle polizze non genera problemi per i consumatori conseguenti la durata annuale, anzi è proprio la scadenza periodica ciò che porta le compagnie a proporre prodotti più economici e maggiori servizi per garantirsi il rinnovo della sottoscrizione.

E’ bene ribadire come in tale provvedimento il riferimento all’rc auto è relativo unicamente ai “rischi accessori al rischio principale della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli” ed estende, anche a questi casi, su richiesta dell’assicurato, la risoluzione di cui al comma 1 dell’art. 170 bis del Codice delle Assicurazioni private. Ovvero:

Art. 170-bis.(1)
(Durata del contratto)

  1. Il contratto di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti ha durata annuale o, su richiesta dell’assicurato, di anno più frazione, si risolve automaticamente alla sua scadenza naturale e non può essere tacitamente rinnovato, in deroga all’articolo 1899, primo e secondo comma, del codice civile. L’impresa di assicurazione è tenuta ad avvisare il contraente della scadenza del contratto con preavviso di almeno trenta giorni e a mantenere operante, non oltre il quindicesimo giorno successivo alla scadenza del contratto, la garanzia prestata con il precedente contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza.

 

 

E.A.

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

 

 

 

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Rc auto: quali diritti per carrozzieri e automobilisti? Convegno 17 ottobre 2015

Nel settore della RC auto, carrozzieri e automobilisti possono essere dalla stessa parte, per arginare la posizione dominante delle compagnie di assicurazione e garantire una piena concorrenza.

Ne parlerà il Convegno, organizzato da Confartigianato Imprese Bologna Imola, che si terrà sabato 17 ottobre 2015 a partire dalle ore 9.30 presso la sede di Via Papini, 18 a Bologna.

Oltre al nostro Presidente Maurizio Gentilini, che darà voce ai consumatori, interverranno rappresentanti dei carrozzieri, delle infortunistiche e gli On.Moretto e Vignali.

Il convegno è aperto al pubblico.

Programma evento 17 ottobre 2015

 

 

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Assicurazioni gratis con l'acquisto di un'automobile: i consigli dell'IVASS

L’IVASS (Istituto per la Vigilanza nelle Assicurazioni) ha pubblicato sul proprio sito un vademecum per tutti i cittadini che hanno stipulato una polizza assicurativa gratis con l’acquisto di un’auto nuova.

Il rischio, nel  caso di assicurazioni a franchigia, è la perdita della classe di merito bonus-malus  precedente, oppure la perdita  del diritto, previsto dalla c.d. legge Bersani, di beneficiare della classe di merito più favorevole dei familiari conviventi.

L’intervento dell’IVASS è a dir poco opportuno dal momento che le compagnie assicurative sono tenute a rispettare le sue indicazioni. Ecco quali sono i consigli per i consumatori:

SE HAI UNA POLIZZA GRATIS ANCORA IN CORSO

1  Verifica se la polizza gratis che ti è stata offerta con l’acquisto della macchina è con formula “a franchigia”. Se non è chiaro, chiedi conferma al concessionario o all’impresa di assicurazione.

2  Se la polizza è con formula a “franchigia”, alla scadenza della polizza gratuita hai diritto ad avere, dall’impresa che ti ha offerto la polizza, un attestato di rischio intestato a tuo nome. Questo attestato riporterà la classe di merito universale (CU) che avevi prima di accettare l’offerta e la storia dei sinistri che hai eventualmente provocato negli ultimi cinque anni, incluso l’anno di polizza gratis.

3  Se la polizza gratis è di durata inferiore all’anno (ad esempio 6 mesi) al posto dell’attestato l’impresa ti rilascerà una dichiarazione sostitutiva equivalente.

4   Se decidi di assicurarti presso un’altra impresa (o anche la stessa impresa) con formula Bonus-Malus, questa impresa dovrà assegnarti la classe di merito partendo dalla classe di merito che avevi prima di accettare la polizza gratis, tenendo conto degli eventuali sinistri che hai provocato durante il periodo gratuito.
Ad esempio se prima di accettare l’offerta ti trovavi in classe di merito CU 3 e nel periodo di gratuità non sei stato responsabile di alcun sinistro, ti dovrà essere riconosciuta, alla scadenza della polizza gratuita, la classe di merito CU 2; se invece nel periodo di gratuità hai provocato un sinistro ti verrà applicata una penalizzazione (malus) a partire dalla classe CU 3.

5  Se prima di accettare la polizza gratuita non ti eri mai assicurato e avevi le caratteristiche per usufruire del c.d. decreto Bersani (veicolo acquistato in aggiunta ad uno o più veicoli di proprietà del tuo nucleo familiare) l’impresa dovrà riconoscerti la classe di merito CU maturata su un veicolo appartenente al tuo nucleo familiare, sempre che durante il periodo di copertura gratuita la compagnia non abbia pagato sinistri di cui sei stato responsabile. Se la compagnia durante il periodo di copertura gratuita ha invece pagato un sinistro di cui sei stato responsabile, ti verrà applicato il malus, ma a partire dalla classe di merito maturata su uno dei predetti veicoli.
Ad esempio se prima di accettare l’offerta un tuo familiare si trovava in classe di merito CU 3 ed in base al decreto Bersani avevi diritto ad ottenere la sua classe di merito, ti dovrà essere riconosciuta, alla scadenza della polizza gratuita, la classe di merito CU 2, se nel periodo di gratuità non sei stato responsabile di sinistri; se invece nel periodo di gratuità hai provocato un sinistro ti verrà applicata una penalizzazione (malus) a partire dalla classe CU 3 del tuo familiare.

6  Se non avevi le caratteristiche per usufruire delle agevolazioni del decreto Bersani, sarai assegnato alla classe di merito CU 13, anziché alla classe di ingresso 14, se la compagnia durante il periodo di copertura gratuita non ha pagato alcun sinistro di cui sei stato responsabile. Viceversa, se sei stato responsabile di un sinistro nel periodo promozionale, l’impresa applicherà il malus, a partire dalla classe di ingresso CU 14.

 

SE LA TUA POLIZZA GRATIS E’ GIÀ SCADUTA

1  Verifica se la polizza gratis che ti è stata offerta con l’acquisto della macchina era con “formula a franchigia”. Se non è chiaro, chiedi conferma al concessionario o all’impresa di assicurazione.

2  Se la polizza era con formula a “franchigia”, verrai contattato, per iscritto, dall’impresa che ti ha offerto la polizza ed avrai diritto a ricevere un attestato di rischio “ad hoc”, intestato a tuo nome. Questo attestato riporterà la classe di merito che avevi prima di accettare l’offerta e la storia dei sinistri che hai eventualmente provocato negli ultimi cinque anni, incluso l’anno di polizza gratis. Se eri assicurato per la prima volta l’attestato riporterà la tua sinistralità nell’ultimo anno e l’eventuale classe di merito di un tuo familiare alla quale avresti avuto diritto in base al decreto Bersani. (vedi esempi punto 1).

3  Se la polizza gratis è di durata inferiore all’anno (ad esempio 6 mesi) al posto dell’attestato l’impresa ti rilascerà una dichiarazione sostitutiva equivalente.

4  Con l’attestato di rischio o con la dichiarazione sostitutiva ti potrai recare dall’assicuratore al quale ti sei rivolto dopo il periodo di assicurazione gratuita ed avrai diritto di richiedere la correzione della classe CU di merito e il rimborso dei maggiori premi eventualmente pagati

 

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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Attenzione ai siti comparativi delle RC auto

L’IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ha indagato sui siti internet che forniscono il servizio di comparazione delle polizze di RC auto, giungendo a conclusioni sconcertanti.
I siti oggetto dell’indagine sono stati sei: Chiarezza.it, Comparameglio.it, Facile.it,
Segugio.it, 6Sicuro.it e Supermoney.it.

Queste le criticità riscontrate:
Sul piano dei conflitti di interesse è emerso che i siti comparano solo (o
prevalentemente) le imprese (n. 7) con cui hanno stipulato accordi di partnership e da cui
percepiscono provvigioni in relazione a ciascun contratto stipulato. Le informazioni
presenti sui siti non consentono al consumatore una immediata percezione dell’esistenza
di tale conflitto di interesse.
Con riferimento al modello di comparazione l’indagine ha evidenziato un confronto
basato esclusivamente sul prezzo, che non tiene conto dei contenuti delle polizze
(massimali, franchigie, rivalse, esclusioni etc..); l’assenza di indicazioni sulla quota di
mercato posta a confronto (quota delle imprese comparate rispetto al totale); la
pubblicizzazione di un numero di imprese confrontate superiore a quello effettivo; una
variabilità ingiustificata dell’output di comparazione e l’assenza di preventivi per alcuni
profili di consumatori particolarmente sfavorevoli (età, zona territoriale).
Sotto il profilo della trasparenza, le informazioni fornite con riferimento ai siti non
consentono al consumatore di avere una immediata percezione della natura commerciale
dell’attività svolta, del tipo di servizio prestato, dell’assetto proprietario del gestore del sito
da cui possono derivare conflitti di interesse e, infine, dei soggetti a cui indirizzare
eventuali reclami. Non vengono inoltre fornite indicazioni sulla data di aggiornamento
delle informazioni pubblicate. Con riguardo ai prodotti, talvolta vengono abbinate alla r.c.
auto coperture accessorie non richieste che il consumatore ha poi l’onere di
deselezionare in fase di acquisto della polizza sul sito dell’impresa. Inoltre, viene fatto
largo uso di messaggi pubblicitari formulati in modo tale da ingenerare nell’utente un
convincimento improprio circa la possibilità di ottenere risparmi o di acquistare il miglior
prodotto.

Alla luce dell’indagine, l’IVASS ha intimato ai sei siti di correggere quanto emerso entro il 31 gennaio 2015.
Come può fare quindi un consumatore ad orientarsi nella giungla delle offerte Rc auto? Probabilmente il modo migliore è prendersi un po’ di tempo, chiedere preventivi alle singole assicurazioni sulla base delle proprie necessità oppure consultare il “Preventivatore” di IVASS.

Cinque consigli di IVASS per i consumatori
Indagine IVASS
Risultati indagine

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Nasce la tabella unica per i danni da incidente stradale

Il Governo sta finalmente delineando la nuova tabella unica, valida su tutto il territorio italiano, per definire il compenso pecuniario in relazione alle lesioni subite negli incidenti stradali (danni biologici).

L’emanazione di tale provvedimento ha sollevato, però, un polverone di critiche e contestazioni, proprio perché non è stato accompagnato da notizie chiare e dalle necessarie spiegazioni.

La tabella unica definita dal Governo, infatti, riguarda unicamente i danni biologici, quindi non è minimamente confrontabile con le tabelle precedenti (definite dai diversi Tribunali), che, nella maggior parte dei casi, tenevano conto congiuntamente del danno biologico e del danno morale.

La quantificazione del danno morale, invece, sarà ora affidata ai Tribunali, che decideranno in base alla valutazione di ogni singolo caso.

È evidente, quindi, che per effettuare un confronto certo e realistico, in modo da valutare la congruità della nuova tabella, è fondamentale che il Governo, l’IVASS ed i Ministeri coinvolti forniscano le informazioni ed i dati necessari (per poter comparare unicamente i valori relativi ai danni biologici).

Ci aspettiamo, inoltre, che una volta definita la nuova tabella l’IVASS e il Governo vigili attentamente sull’inevitabile abbassamento delle tariffe rc auto di almeno il 15%.

 

E.A.

 

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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RC Auto: torna la proroga di 15 giorni

Non più tardi di due mesi fa avevamo avvisato sulla scomparsa della proroga di 15 giorni per la validità delle coperture assicurative RC auto scadute.
Questa possibilità è però tornata con recente D.L. 18 ottobre 2012, n. 179  , all’art.22, che ha introdotto nel Codice delle Assicurazioni private l’art 170 bis:
“L’impresa di assicurazione è tenuta ad avvisare il contraente della scadenza del contratto con preavviso di almeno trenta giorni e a mantenere operante, non oltre il quindicesimo giorno successivo alla scadenza del contratto, la garanzia prestata con il precedente contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza
».

Resta fermo il divieto di rinnovo tacito della polizza.

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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RC Auto: abolita la proroga di 15 giorni alla scadenza

Attenzione: articolo obsoleto. Consultare l’aggiornamento a questo link

 

Con il decreto legge n. 179/2012 è stata abrogata la possibilità di rinnovo tacito dell’assicurazione Rc auto, con la conseguenza che i contratti assicurativi (che non possono più avere durata superiore ad un anno) perderanno la loro efficacia  inderogabilmente alle ore 24 del giorno della scadenza.

Da gennaio 2013 non è più possibile quindi avvalersi del periodo di tolleranza di 15 giorni originariamente previsto dall’art.1901 del Codice Civile.

Viaggiare con un veicolo sprovvisto di assicurazione, oltre a non garantire nessuna copertura in caso di incidente, comporta una sanzione amministrativa  da  798 a 3.194 euro ed il sequestro del veicolo.
Inoltre, i veicoli devono essere dotati di assicurazione anche se in sosta in luogo  aperto alla circolazione (ad esempio, un parcheggio), indipendentemente dal fatto che sia pubblico o privato.

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo svilupppo economico

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Sisma Emilia: aggiornato il Vademecum per i cittadini

Pubblichiamo qui l’ultimo vademecum aggiornato ad ottobre 2012, per i cittadini colpiti dal sisma del maggio 2012 in Emilia.
Il Vademecum, a cura delle Associazioni dei Consumatori,  tratta di bollette acqua, luce, gas e telefono, cartelle esattoriali e tasse, mutui, Rc auto.

VADEMECUM SISMA

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