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Proroga dei termini per la conciliazione sui Convertendo BPM

A seguito dell’elevato numero di richieste, la Banca Popolare di Milano ha prorogato al 31 decembre 2014 il termine per aderire alla procedura di conciliazione per il prestito obbligazionario  “Convertendo BPM 2009/2013 – 6,75%” , scaduto il 30 aprile.

La procedura di conciliazione è quella già definita dal protocollo firmato con le associazioni di consumatori, che abbiamo descritto nell’articolo consultabile a questo link:

https://www.federconsumatoribologna.it/wp/convertendo-bpm-attivato-un-tavolo-di-conciliazione.html

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Iva sulla TIA: ottenuto un primo grande risultato

Gli avvocati Annalisa Bettini e Paolo Garagnani, della Federconsumatori Bologna, insieme con il collega Bruno Guaraldi della Federconsumatori Modena, hanno ottenuto un’ingiunzione giudiziale che impone a Geovest di restituire ai ricorrenti le somme percepite a titolo di iva sulla tia.

I legali hanno già formalmente intimato a Geovest di effettuare il pagamento di quanto dovuto.

Riporteremo sul sito gli aggiornamenti della vicenda.

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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Egitto: attivato uno sportello di consulenza Federconsumatori

Ci sono arrivate numerose segnalazioni di comportamenti scorretti delle agenzie viaggi e dei tour operator, che rifiutano di rimborsare integralmente il prezzo dei pacchetti viaggio prenotati per l’Egitto e successivamente annullati dopo la comunicazione della Farnesina.

A questo proposito, Federconsumatori Bologna ha attivato uno sportello di consulenza ad hoc, nelle giornate di lunedì 2 e 9 settembre, nel quale un nostro legale esaminerà le singole posizioni e, nel caso, predisporrà la tutela individuale.

Per accedere allo sportello è necessario chiamarci al n.051/6087120 e fissare appuntamento

 

 

 

 

E.A.

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IVA sulla TIA: vittoria di Federconsumatori AL

Pubblichiamo volentieri un estratto della sentenza con la quale il Tribunale di Alessandria ha disposto il rimborso, per un nutrito gruppo di cittadini rappresentati da Federconsumatori Alessandria, dell’IVA applicata alla Tariffa Igiene Ambientale.
Come infatti sostenuto da Federconsumatori e da copiosa giurisprudenza, la TIA, nonostante il nome, non è una “tariffa” bensì un vero e proprio tributo, pertanto non assoggettabile a IVA.
La pronuncia ottenuta dagli Avv. Domenico Iodice, Dania Molinari e Gianluca Volante segue altre sentenze positive emesse in diverse regioni italiane a favore di associati Federconsumatori; anche nella provincia di Bologna sono partiti i ricorsi nei confronti di Hera e Geovest per ottenere i rimborsi: i cittadini interessati possono chiamare la sede di Federconsumatori Bologna al n.051/6087120

sent Trib AL 2012-1964

 

 

 

E.A.

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Fondi dormienti: come chiedere il rimborso

La prescrizione è la cessazione di un diritto dovuto al tempo trascorso rispetto al termine fissato per l’esercizio del diritto stesso. Purtroppo, a complicare le cose, capita che la legge non preveda per tutti i diritti lo stesso termine di prescrizione, ma si va da pochi giorni fino a venti anni ed oltre.

E così, quando il Ministro Tremonti decise di requisire le somme prescritte si riferiva in particolare alle somme depositate in banca e non movimentate da almeno dieci anni, termine di prescrizione per tali somme. Prima del provvedimento di legge quelle somme diventavano di proprietà del depositario (banca, poste o altro), mentre la nuova legge assegnava le somme ad un apposito fondo istituito con la stessa legge, denominato Fondo rapporti dormienti. Nelle intenzioni dichiarate dal ministro queste somme sarebbero servite per risanare le migliaia di situazioni anomale createsi dal punto di vista finanziario (Parmalat, Argentina, Cirio ed altre) ma alcuni eventi successivi (terremoti ecc.) e la perenne fame di denaro del Tesoro italiano hanno dirottato altrove i benefici.

Fortunatamente la stessa legge ha previsto che entro altri dieci anni i titolari di queste somme possono richiedere la restituzione delle somme devolute al fondo. Successivamente il Ministero del Tesoro ha delegato Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) a gestire sia il fondo che la restituzione delle somme legittimamente richieste, previa una apposita breve istruttoria.

La normativa ha sortito diversi corollari, tra cui uno dei più  importanti è quello riguardante le polizze vita scadute e non riscattate. Per esse il C.C., all’art. 2952, dispone che la prescrizione di somme a qualsiasi titolo dovute da una assicurazione si prescrive entro un anno, e non entro dieci. Per quanto riguarda le polizze vita, a volte di durata smisurata, non è infrequente che i beneficiari diretti, o in premorienza di questi, i legittimi eredi non sappiano o non ricordino dove la polizza si trovi e quando, quasi sempre casualmente, ne entrano in possesso molte volte il suo riscatto è prescritto. Tutte le associazioni di consumatori, cui tali beneficiari si sono rivolti, hanno condotto una lunga ed appassionata battaglia per ottenere un provvedimento di legge che ha portato a due gli anni per dichiarare la prescrizione.

In queste settimane il D.M. 28 maggio 2010 è stato reso totalmente operativo ed è possibile, con una sempre documentata domanda, rientrare in possesso del riscatto assicurativo prescritto, posto che fosse stato trasferito ai Rapporti dormienti. Naturalmente esistono alcune condizioni che devono essere rispettate:
– il diritto al riscatto deve essere intervenuto dopo il 1° gennaio 2006;
– questo diritto deve essersi prescritto prima del 29 ottobre 2008;
– l’intermediario, ovvero la compagnia assicurativa o comunque l’obbligato,  deve aver rifiutato il pagamento del riscatto e deve averlo versato ai Rapporti dormienti.

Le domande di rimborso devono essere presentate  a Consap SpA  tramite raccomandata A.R.o PEC (Posta Elettronica Certificata), tassativamente corredate dalla documentazione necessaria. In caso di documentazione insufficiente, Consap richiederà una integrazione che però dovrà pervenire entro 60 giorni dalla richiesta ed in ogni caso entro il 14 ottobre 2013, data tassativa di chiusura delle istruttorie.

Le nostre sedi sono disponibili ad assistere i risparmiatori nella preparazione e presentazione della domanda. Per appuntamento, si può contattare lo 051/6087120

 

 

E.A.

 

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Ricorsi rimborso IVA sulla TIA

Nelle prossime due settimane incontreremo i cittadini interessati ai ricorsi per chiedere il rimborso dell’IVA sulla TIA. Questi incontri, che fanno seguito alla assemblee “a tappeto” sul territorio della provincia organizzate alla fine del 2012, hanno lo scopo di raccogliere le adesioni e le procure.
Chi è interessato, può consultare la nostra sezione eventi, che sarà costantemente aggiornata al presentarsi di nuove disponibilità.

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Treni, abbonamento gratuito ad aprile per i pendolari dell'Emilia-Romagna

 

Un abbonamento ferroviario gratuito valido per il mese di aprile. E’ quanto deciso dalla Regione che, anche quest’anno, destina ai pendolari dell’Emilia-Romagna parte delle penali applicate alle imprese ferroviarie per il mancato rispetto di quanto previsto dal contratto di servizio. Per la quinta volta a partire dal 2006, gli abbonati alle ferrovie potranno quindi usufruire di un mese di viaggio gratis a parziale compensazione dei disagi subiti.

In questo modo viene rispettato l’impegno assunto lo scorso anno dalla Regione Emilia-Romagna con il CRUFER per i disagi derivati dalla nevicata del febbraio scorso. Un mese gratuito è stato riconosciuto nel 2012 e l’altro lo sarà ad aprile 2013. Come già detto anche in passato, queste iniziative non risolvono tutti i problemi ma, quanto meno, riaffermano il principio del riconoscimento del disagio e le relative responsabilità.

Nell’occasione precedente sono stati 38 mila (34.500 di Trenitalia e i restanti di Tper) i pendolari con abbonamento annuale o mensile che hanno beneficiato dell’iniziativa, per un valore medio di 55 euro ognuno.

Le modalità per avere il bonus saranno analoghe a quelle del 2012. Le imprese ferroviarie Trenitalia e Tper comunicheranno entro febbraio i dettagli operativi, intanto la raccomandazione è di conservare gli abbonamenti mensili dei mesi tra gennaio e marzo 2013 e gli abbonamenti annuali scaduti o che scadranno entro i primi tre mesi del 2013. A partire dalla seconda metà di marzo con questi documenti ci si potrà recare presso le biglietterie delle stazioni ferroviarie e ottenere il rilascio del biglietto mensile gratuito.

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo svilupppo economico

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A che punto siamo con la vicenda Wind Jet?

Sono migliaia i cittadini che hanno richiesto il risarcimento dei danni a seguito dell’annullamento del volo della compagnia aerea Windjet.
Allo stato dei fatti, la situazione è la seguente: la compagnia ha tempo fino alla metà di gennaio 2013 per cercare nuovi azionisti o imprenditori finanziatori e presentare un nuovo piano di rilancio credibile che consenta un concordato preventivo. Se il piano stesso non verrà presentato entro tale termine, si andrà inevitabilmente ad un fallimento.
in quest’ultimo caso, la nostra Associazione è pronta ad assistere i cittadini-viaggiatori per l’inoltro delle domande di insinuazione allo stato passivo nei termini che disporrà il tribunale.
Attualmente la Windjet non risponde alle migliaia di domande di risarcimento e, in una situazione prefallimentare della compagnia, non esistono altri strumenti in questa  situazione per far valere i propri diritti.
In questi giorni i rappresentanti di Federconsumatori hanno avuto un incontro con il Dipartimento del Turismo – che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – per presentare una proposta di costituzione di un nuovo Fondo unico di garanzia, finalizzato all’assistenza e al risarcimento sia dei turisti che hanno acquistato un pacchetto di viaggio sia dei viaggiatori vittime di fallimenti o di inoperatività delle compagnie aeree. Solo nel 2012, oltre a Wind Jet si sono verificati i fallimenti della compagnia spagnola Spanair e della compagnia ungherese Malev; a questo proposito si sta sollecitando la Commissione UE affinché anche in Europa si affronti il problema dei risarcimenti per le migliaia di viaggiatori che ogni anno si trovano in queste situazioni.

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Rimborso IVA sulla TIA: tutte le assemblee informative per i ricorsi – AGGIORNATO-

Con il passaggio da “TARSU” a “TIA”, nei comuni dove è avvenuto, è stata applicata su quest’ultima l’IVA al 10%.
Nonostante la sentenza della Corte Costituzionale del luglio 2009 abbia dichiarato l’illegittimità dell’IVA sulla TIA, quasi tutti i Comuni coinvolti hanno continuato e continuano tuttora in questa condotta.
La Cassazione con la sentenza dell’8 marzo 2012  ha confermato definitivamente l’illegittimità dell’IVA sulla TIA, attesa la sua natura di “tassa” e non di “tariffa”, pertanto, sulla stessa non è applicabile l’IVA.
Nel 2011 Federconsumatori ha ottenuto  3 sentenze favorevoli dal Giudice di Pace di Genova, Prato ed Alessandria,  per alcuni cittadini che hanno, quindi, ottenuto il rimborso dell’IVA indebitamente pagata.
Della vicenda ci siamo largamente occupati qui e qui ; ora, atteso che l’intervento Governativo non è scontato né previsto, Federconsumatori, con la collaborazione di Spi – CGIL,  intende promuovere l’ azione legale attraverso ricorsi collettivi per ottenere i rimborsi di quanto illegittimamente pagato negli ultimi 10 anni.

Per informare i cittadini sulle modalità, sui costi, i modi ed i tempi dell’azione legale, si terranno assemblee pubbliche in vari comuni della provincia di Bologna, secondo il calendario pubblicato di seguito che sarà costantemente aggiornato:

– ANZOLA DELL’EMILIA – Mercoledì 23 gennaio 2013 alle ore 14.00 c/o il salone della Casa del Popolo

– SAN GIOVANNI IN PERSICETO – Giovedì 24 gennaio 2013 alle ore 14.30 c/o Sala del Consiglio Comunale

– SALA BOLOGNESE – Lunedì 28 gennaio 2013 alle ore 14.30 c/o il Salone della Casa del Popolo

– SAN MATTEO DELLA DECIMA – Martedì 29 gennaio 2013 alle ore 14.30 c/o Sala ARCI

– S. AGATA BOLOGNESE – Mercoledì 30 gennaio 2013 c/o Sala Polivalenteex lavatoio

FUNO DI ARGELATO Giovedì 7 febbraio 2013 alle ore 14.30 c/o Centro Sociale Funo

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–  CASTELMAGGIORE  –  Giovedì 11 ottobre 2012 alle ore 14,30 presso la Sala della Resistenza Piazza Pace 9

 

– SAN GIORGIO DI PIANO – Lunedì 1 ottobre 2012 alle ore 15.00 c/o Centro Sociale “Falcone – Borsellino” in via Fosse Ardeatine

– GRANAROLO DELL’EMILIA – Martedì 23 ottobre 2012 alle ore 14,30 c/o Sala ARCI in via San Donato, 203

– MONTERENZIO – Giovedì 25 ottobre 2012 alle ore 20.30 c/o Sala Consiliare del Comune

– MONTE SAN PIETRO – (per i residenti delle frazioni di Monte S.Giovanni e Monte Pastore) Lunedì 22 ottobre 2012 alle ore 20.30 c/o la saletta della Consulta di Monte San Giovanni – Scuola Materna

– SAN PIETRO IN CASALE – Mercoledì 14 novembre 2012 alle ore 20.30 c/o Sala Associazioni Centro Sportivo, Via Costituzione, 18

– BUDRIO – Venerdì 9 novembre 2012 ore 14.30 c/o Centro Sociale La Magnolia , Via Bianchi, 31

 

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Telefonia: i costi di disattivazione non sono dovuti

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, chiamata a definire in seconda istanza una controversia sorta fra una nostra  assistita e la società TeleTu, ha condiviso la tesi che da sempre sosteniamo, ovvero che, dopo l’entrata in vigore della c.d. “legge Bersani”, nessun costo forfettario di disattivazione possa essere addebitato ai clienti che cambiano il proprio gestore telefonico, o decidono di chiudere l’utenza.

La prassi, illegittima, delle compagnie telefoniche, infatti, è di addebitare comunque, nell’ultima fattura, una somma fissa a titolo di “spese di disattivazione” o “spese di cessazione” che viene determinata in maniera arbitraria e forfettaria, senza che l’utente possa conoscere l’entità effettiva delle spese che la compagnia ha sostenuto per chiudere il contratto. Queste somme, dal momento che non sono giustificate nel loro ammontare, non sono dovute e vanno stornate. Nel caso specifico definito dall’AGCOM, queste somme non erano state indicate nel contratto, ma applicate in maniera unilaterale dalla compagnia telefonica TeleTu in data successiva.

Il nostro consiglio è di contestare sempre, in forma scritta, l’applicazione di penali per il recesso dal contratto di telefonia ed eventualmente avviare una procedura di conciliazione, anche con il nostro aiuto, in caso di risposta negativa.

Di seguito il testo del provvedimento dell’AGCOM, ottenuto dai legali di Federconsumatori Bologna Giampiero Falzone e Giuseppe Genna.

Delibera_101_12_CIR

 

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