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Processo penale FONDIARIA – SAI

Aggiornamento sui processi penali per Fondiaria – Sai, di cui abbiamo già parlato.

In data 5 marzo u.s. il GUP di Torino ha dichiarato la propria incompetenza territoriale per i reati di aggiotaggio contestati a Ligresti, Gismondi e Bedogni.
Per tale motivo il processo è ora di competenza del Tribunale di Milano. Federconsumatori si costituirà parte civile anche in tale sede, a tutela e in rappresentanza dei propri iscritti.
I risparmiatori che hanno perso i propri investimenti Fondiaria-Sai e sono interessati al recupero dei danni morali possono aderire alla nostra azione rivolgendosi alle numerose sedi territoriali.
I documenti necessari sono la prova dell’acquisto ed il possesso del titolo alla data del crac.
La Federconsumatori di Bologna fornirà la sua assistenza e tutela per esaminare ed eventualmente inoltrare a Milano la documentazione necessaria.
Chiamate al n.051 6087120 per concordare un appuntamento, oppure scriveteci su info@federconsumatoribologna.it

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Proroga dei termini per la conciliazione sui Convertendo BPM

A seguito dell’elevato numero di richieste, la Banca Popolare di Milano ha prorogato al 31 decembre 2014 il termine per aderire alla procedura di conciliazione per il prestito obbligazionario  “Convertendo BPM 2009/2013 – 6,75%” , scaduto il 30 aprile.

La procedura di conciliazione è quella già definita dal protocollo firmato con le associazioni di consumatori, che abbiamo descritto nell’articolo consultabile a questo link:

https://www.federconsumatoribologna.it/wp/convertendo-bpm-attivato-un-tavolo-di-conciliazione.html

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La tutela agli azionisti di Seat Pagine Gialle

Come è noto, la Seat Pagine Gialle è stata un’ azienda leader nel settore della pubblicità multimediale.

All’inizio degli anni 2000, la suddetta azienda aveva una capitalizzazione di borsa superiore a 20 miliardi, addirittura superiore a quella della Fiat.  Oltre 300 mila risparmiatori hanno investito in azioni Seat per somme minime ma anche rilevanti.
Molti di questi risparmiatori, spinti dal battage pubblicitario, hanno investito in azioni Seat anche tutti i loro risparmi o il Tfr.

Nel 2003 alcuni fondi di investimento acquistarono il 62,5 di Seat Pagine Gialle da Telecom. Per sostenere l’operazione, fu impiegato circa un terzo di capitale proprio ( quasi un miliardo di euro) la restante parte ottenuta a mezzo di finanziamento da parte della Royal Bank of Scotland.

Questo debito fu presto scaricato sulle spalle di Seat Pagine Gialle e sugli azionisti.

L’anno seguente la società decise di distribuire un dividendo in assenza di utili, finanziato dall’emissione di Bond attraverso una società veicolo ( Lighthouse) per 1,3 miliardi di euro.  Con la raccolta furono finanziati prestiti in corso e fu emessa una cedola da 3,46 miliardi di euro. Con tale operazione Seat Pagine Gialle è stata spolpata e saccheggiata dai fondi che hanno portato avanti l’azione finanziaria sopra descritta; il tutto a danno dei piccoli azionisti. A titolo esemplificativo, se prima un’azione di Seat Pagine Gialle  era quotata a 7 euro, oggi non vale niente.

La Federconsumatori ha deciso di intervenire a difesa di oltre 300.000 piccoli azionisti ed ha incaricato il consulente legale nazionale, Avv. Massimo Cerniglia, e l’avv. Ugo Scuro, che per primo ha sollevato anche in sede giudiziale il problema della tutela dei risparmiatori di Seat Pagine Gialle, di intraprendere delle azioni legali collettive per la difesa dei piccoli azionisti. E’ stato, a tal fine, predisposto un indirizzo di posta elettronica, che è il seguente: piccoliazionistiseatpg@gmail.com al quale i piccoli azionisti potranno indirizzare le proprie richieste di intervento.

Per aderire all’azione legale sarà necessario consegnare la procura notarile il cui testo, già predisposto, verrà inviato direttamente a seguito del ricevimento della richiesta di adesione che dovrà pervenire direttamente alle sedi territoriali che provvederanno all’iscrizione dell’assistito e alla richiesta di un contributo associativo di 100 euro per ogni aderente all’iniziativa giudiziaria.  Gli ulteriori documenti necessari per la causa e le condizioni economiche per aderire, saranno indicati direttamente con le mail di risposta. La documentazione potrà essere inviata direttamente all’indirizzo di posta elettronica sopra indicato o consegnata alle sedi territoriali.

 

 

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Fondiaria-SAI: Federconsumatori si è costituita parte civile

Il 4 dicembre si è tenuta avanti il Tribunale di Torino, Sezione IV Penale, la prima udienza del processo che si sta celebrando, con il rito immediato, nei confronti della famiglia Ligresti ed altri componenti il vecchio Consiglio di Amministrazione di Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni.

La Federconsumatori Nazionale e quella del Piemonte hanno presentato le istanze di costituzione di parte civile per il danno gravissimo che è stato causato ad un elevato numero di risparmiatori.

I reati contestati agli imputati, come ricostruito dalla Procura della Repubblica di Torino, vanno dalla induzione in errore per false comunicazioni alla diffusione del bilancio che occultava le ingenti perdite di gestione della Fondiaria-Sai e della Milano Assicurazioni.

Federconsumatori, impegnata da anni per la tutela del risparmio, si batterà per affermare il principio della trasparenza e correttezza del sistema finanziario ed invita tutti i risparmiatori colpiti dalla vicenda Fondiaria-Sai a rivolgersi alle nostre sedi  per una valutazione della propria posizione e delle eventuali azioni, anche giudiziarie, a loro tutela.

I nostri legali, infatti, stanno preparando le deleghe per la costituzione di parte civile anche degli azionisti nei vari procedimenti e per le iniziative legali che seguiranno.

Gli interessati che risiedono nella provincia di Bologna possono chiamarci per dichiarare il loro interesse e lasciare i propri recapiti: saranno contattati per aggiornamenti sugli sviluppi della vicenda. Il nostro centralino risponde al n.051/6087120.

 

 

 

E.A.

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UNILAND: gli interessati possono contattare Federconsumatori

Il prossimo 22 ottobre si terrà  udienza del processo penale per bancarotta a carico della società immobiliare Uniland, che nel frattempo, ad agosto, ha dichiarato fallimento.
I risparmiatori ed azionisti che sono stati danneggiati dal fallimento e intendono costituirsi parte civile  possono rivolgersi alla nostra sede di Imola che sta trattando la questione e potrà fornire tutte le informazioni del caso.

I recapiti da contattare sono i seguenti:

Federconsunatori Imola
c/o Camera del Lavoro – via Emilia 46, Imola
aperta Lunedì 15-18 e  Giovedì 15-18
Telefono 0542-605633
Fax 0542-605654
email    im_federconsumatori@er.cgil.it

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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FonSai: Federconsumatori si costituirà parte civile. Al via le azioni di tutela

Gli arresti effettuati ieri rappresentano un importante passo avanti nel chiarimento delle vicende che hanno preceduto la fusione Unipol-FonSai.

Un’operazione caratterizzata da una marcata opacità e da una grave carenza di tutela nei confronti dei risparmiatori e dei piccoli azionisti, sulla quale hanno pesato anche l’insufficiente vigilanza delle Autorità preposte Isvap e Consob.

I reati contestati dalla Procura di Torino sono falso in bilancio e manipolazione di mercato. Concretamente, per almeno 12 mila risparmiatori, le operazioni nel mirino della Procura avrebbero determinato una grave perdita del titolo e, in molti casi, la vera e propria distruzione dell’investimento, con danni che ammonterebbero a 300 milioni di Euro.

In seguito agli arresti la vicenda volge verso una svolta decisiva: non appena i responsabili saranno rinviati a giudizio potremo costituirci finalmente parte civile, per tutelare interessi individuali e collettivi.

Il tal senso invitiamo tutti i risparmiatori ed i piccoli azionisti coinvolti nella vicenda a contattare la nostra Associazione per manifestare la propria volontà di adesione alla costituzione di parte civile. Se siete riesidenti a Bologna e provincia, inviate una mail su info@federconsumatoribologna.it  oppure chiamateci al n.051/6087120

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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