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Telefonia: consigli antitruffa

In questi giorni abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di comportamenti a dir poco anomali da parte di alcuni operatori di telefonia. Molti utenti sono stati contattati da sedicenti operatori che comunicano l’aumento delle tariffe e l’annullamento delle promozioni attive entro 4 giorni dalla telefonata, precisando che in queste situazioni il cliente ha diritto a cambiare gestore senza costi. La vicenda è resa ancora più ambigua dal fatto che questi stessi utenti siano stati in molti casi contattati poco dopo da un’azienda concorrente, da cui hanno ricevuto una proposta commerciale.
Considerando inoltre che nelle bollette non è stata trasmessa alcuna comunicazione scritta in merito, quanto sta accadendo ha tutta l’aria di un raggiro. Se così fosse, peraltro, non sarebbe la prima volta, visto che appena qualche mese fa si sono verificati episodi analoghi.
A tale proposito ricordiamo alcune raccomandazioni e consigli utili per difendersi dai tentativi di frode:
1. Valutare con attenzione proposte commerciali e contrattuali ricevute telefonicamente, soprattutto perché non si può essere certi dell’identità dell’interlocutore;
2. Non fornire informazioni dettagliate all’operatore, evitando in particolare di comunicare dati come numero di conto corrente, codici dell’utenza, estremi del documento di identità ecc. ;
3. Evitare per quanto possibile di rispondere alle domande dell’operatore, cercando soprattutto di non pronunciare la parola “Sì” che, una volta registrata, potrebbe essere estrapolata dalla telefonata e inserita in una conversazione mai avvenuta come risposta a domande mai poste;
4. Per fugare qualsiasi dubbio è comunque opportuno contattare il servizio di assistenza clienti del proprio gestore per verificare eventuali modifiche tariffarie.

Per segnalazioni, reclami e ulteriori informazioni è possibile contattare la nostra sede 051/6087120

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Senza telefono in Val Di Zena: cosa facciamo

Dal 25 gennaio decine di persone sono senza linea a Pianoro, in Val di Zena. Secondo le notizie riportate sulla stampa, la situazione è stata causata da alcuni cavi spezzati per il maltempo.

La situazione evidenzia ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, il grave problema della manutenzione delle linee e delle infrastrutture (telefoniche, elettriche ecc) che sono trascurate proprio nelle zone più isolate, dove sarebbero più necessarie a causa dello scarso segnale dei cellulari.

La nostra associazione offre assistenza per la gestione della richiesta di indennizzo  e per fare pressione su TIM per una efficiente gestione delle infrastrutture di cui è gestore. Stiamo organizzando un’assemblea, restate in contatto sul nostro sito oppure inviateci una mail su info@federconsumatoribologna.it con il vostro numero di telefono. Siamo disponibili a dare informazioni anche al centralino 051/6087120.

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Telefonia: denunciamo gravi disagi sulle conciliazioni Agcom

Le Associazioni dei Consumatori del territorio di Bologna firmatarie di questo comunicato esprimono grande preoccupazione sull’andamento delle conciliazioni telefoniche presso il Corecom, a quasi quattro mesi dall’introduzione della nuova piattaforma telematica ConciliaWeb.

Presentata come uno strumento di maggior tutela per gli utenti, rispetto al precedente sistema delle udienze svolte di persona, il ConciliaWeb in realtà non ha ancora fatto vedere i suoi frutti, anzi, ha reso più difficile l’accesso al sistema di conciliazione a quegli utenti privi di conoscenze informatiche, ovvero la maggior parte degli utenti di fascia d’età medio- alta.

Le Associazioni dei consumatori hanno iniziato subito dopo l’entrata in vigore della nuova procedura a depositare le istanze ma, a tutt’oggi, non hanno visto fissare ancora alcuna udienza.

Tra gli intenti principali dichiarati vi era quello di velocizzare i tempi del procedimento, cronicamente afflitti da grandi ritardi, ma ad oggi l’obiettivo non sembra essere stato affatto raggiunto.

L’utente infatti, certamente oggi non meno di prima, dopo il deposito della domanda cade in un limbo, nel quale il più delle volte non ha notizie, riscontri, percepibili manifestazioni di un’evoluzione della questione, né tanto meno prospettive sicure e prevedibili sui tempi di sviluppo della vicenda.

Con la conseguenza che, se l’alternativa è quella dell’azione giudiziale, visti i valori economici medi della controversia, l’evidente sproporzione tra la certezza dei costi di una causa e la potenzialità dei benefici induce i cittadini, seppur insoddisfatti, a rinunciare alla tutela.

Non sappiamo quali siano le cause del ritardo nella gestione delle pratiche, se la piattaforma del ConciliaWeb sia stata lanciata dall’Agcom troppo affrettatamente, senza che potesse garantire una piena operatività, ma il dato oggettivo e non confutabile è che, ad oggi, il nuovo sistema non funziona come era stato prospettato e non dà agli utenti i vantaggi che erano stati loro promessi.

Le Associazioni :

Adoc
Arco
Casa del consumatore
Cittadinanzattiva
Confconsumatori
Federconsumatori
Lega Acli
Unione Nazionale Consumatori

Bologna, 15/11/2018

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Zona Mazzini senza telefono: assemblea pubblica

** AGGIORNAMENTO DEL 20/09/2018 **

Il 19/9/2018 si è svolta una riunione con i cittadini interessati della zona Mazzini.
A seguito della ricostruzione dei fatti ed accertato il periodo di mancanza del servizio, si è deciso di convocare un secondo incontro. L’obiettivo della riunione che proponiamo è quello di verificare eventuali ulteriori interventi per evitare in futuro i disagi subiti e di raccogliere le deleghe per procedere alla richiesta sugli indennizzi e risarcimenti spettanti agli utenti in base a quanto previsto dalla carta dei servizi telefonici
Siete invitati il giorno

VENERDÌ 28 SETTEMBRE 2018  –  alle ore 18.30
PRESSO: Centro sociale Villa Paradiso   –  Via Emilia Levante 138 BOLOGNA

All’assemblea saranno presenti, per la Federconsumatori Bologna, il presidente Maurizio Gentilini e l’Avvocato Paolo Garagnani, collaboratore dell’Associazione ed esperto di telefonia.

Per i Cittadini che vorranno avviare la pratica per gli indennizzi si ricorda di portare una fotocopia della carta di identità e dell’ultima fattura.

 

 

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Nella zona  Mazzini-Bitone del Comune di Bologna si è verificata  negli ultimi giorni una interruzione del servizio telefonico e internet, che ha creato gravi problemi  per le famiglie, le imprese ed i cittadini coinvolti.
Per illustrare  i possibili interventi attuabili per evitare in futuro simili disagi e per informare sugli indennizzi e risarcimenti spettanti agli utenti, in base a quanto previsto dalla carta dei servizi telefonici, convochiamo una

ASSEMBLEA PUBBLICA
Mercoledì’ 19 settembre 2018
alle ore 18,30
Presso Centro sociale Villa Paradiso
Via Emilia Levante 138 BOLOGNA

All’assemblea saranno presenti Maurizio Gentilini, presidente di Federconsumatori Bologna, l’Avv. Paolo Garagnani collaboratore dell’Associazione e i dirigenti locali dello Spi/Cgil

 

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Fatturazione a 28 giorni: il TAR respinge il ricorso delle compagnie telefoniche

Il pronunciamento del TAR del Lazio relativamente al ricorso proposto da Tim contro il ritorno della fatturazione mensile segna alcuni passaggi fondamentali ed estremamente positivi per i cittadini.
Innanzitutto il Tribunale Amministrativo ha definito che la cadenza mensile delle bollette è l’unica possibile e trasparente, eliminando, così, ogni possibile messa in dubbio in riferimento alla cadenza della fatturazione e confermando l’illegittimità della tredicesima mensilità ricavata dagli operatori a danno delle tasche degli utenti.
Contestualmente, il TAR ha confermato la multa inflitta dall’Autorità Garante per il mancato adeguamento delle compagnie alla fatturazione mensile, a seguito della delibera 121 del 2017.
Il TAR, inoltre, dichiara legittimo il diritto dei consumatori con contratto ricaricabile a conoscere gratuitamente, attraverso diversi canali (numero dedicato, sms, sito web, app, ecc.) il proprio credito residuo. Consideriamo il provvedimento estremamente positivo, dal momento che innumerevoli volte abbiamo sollevato tale problema, sia con le compagnie che con l’Autorità Garante, per cui finalmente abbiamo ricevuto una risposta soddisfacente, che tuteli i legittimi diritti degli utenti penalizzati da questa vera e propria beffa.
Infine, il TAR ha congelato fino al 31 ottobre 2018 i rimborsi previsti dall’Autorità ai consumatori per il periodo da giugno 2017 alla data in cui le bollette torneranno su base mensile (comunque entro il 5 aprile come definisce il DL Fiscale). Confidiamo ed auspichiamo fortemente che le ragioni dei consumatori, riconosciute nella conferma della bolletta mensile, prevalgano sulle ragioni economiche delle aziende.
Queste ultime, peraltro, non si sono date per vinte: rimodulando ed adeguando le fatture su base mensile hanno posto in essere un aumento del +8,6%. Lo stesso che avrebbero ricavato attraverso la 13esima mensilità. Una ennesima beffa che, a nostro avviso, si prefigura come ipotesi di cartello da parte delle compagnie, per questo abbiamo effettuato un esposto e siamo in attesa di risposte in merito a questo nuovo fronte da Agcom e Antitrust.

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Roaming libero: attenzione alle trappole!

Sono molti i cittadini che si preparano, in questi giorni, ad andare in vacanza.

A chi è già partito, o è in procinto di farlo consigliamo di non abbassare la guardia sul fronte delle tariffe di telefonia mobile, in particolare per quanto riguarda il traffico dati.

Sono molti i cittadini che ci segnalano, infatti, vere e proprie trappole svuota-credito.

Prima dell’addio al roaming vi era estrema attenzione, una volta usciti dall’Italia, nel verificare che il blocco del traffico dati fosse operativo, ora i cittadini, invece, sono portati a pensare che il traffico sia libero e sono perciò esposti alle insidie delle compagnie.

In nave.

Non tutti sanno, ad esempio, che in alto mare, su alcuni traghetti e navi da crociera, scattano i collegamenti satellitari, estremamente costosi (una telefonata può costare anche 3 Euro al minuto!).

Basta un nonnulla, in questo modo, per ritrovarsi con il credito azzerato: gli smartphone, infatti, continuano a scaricare dati ed aggiornamenti, consumando traffico dati, anche quando apparentemente sono inattivi.

Le compagnie, in questo caso, sono tenute ad informare via sms per tempo i propri clienti delle tariffe applicate per telefonate e traffico internet: se gli utenti non ricevono alcuna comunicazione dalla compagnia possono chiedere il rimborso di quanto viene loro addebitato.

È bene ricordare, in ogni caso, che se gli importi scalati per l’uso di Internet superano l’importo di 50 euro deve scattare il blocco della rete. Se tale blocco non scattasse automaticamente, l’utente può chiedere il rimborso della differenza.

Per chi deve viaggiare in nave, quindi, è bene ricordarsi di disattivare il traffico dati e di telefonare con moderazione, in alternativa è possibile sottoscrivere con la propria compagnia offerte e pacchetti più economici dedicati appositamente a chi viaggia su navi e traghetti.

 

Attraversare paesi extra-UE.

Per andare in vacanza, a molti capita di attraversare Paesi che non appartengono all’UE quali, ad esempio, Svizzera, San Marino, Montenegro e Albania.

Non facendo parte della Unione, l’abolizione del roaming in questi paesi non è in vigore. Va quindi tenuto a mente per evitare brutte sorprese ancora prima di arrivare a destinazione! Anche in questo caso le compagnie sono tenute ad informare i propri clienti dei costi applicati, non appena varcati i confini. Se questo non dovesse avvenire è possibile effettuare un reclamo.

 

A tutti i cittadini incappati in questi extra-costi consigliamo di rivolgersi ai nostri sportelli presenti sull’intero territorio nazionale, per valutare la correttezza degli addebiti e per effettuare la richiesta di rimborso, qualora non vi fosse stata una corretta e tempestiva comunicazione.

A Bologna, siamo aperti in agosto i giorni 8-9 e 22-23 dalle 9 alle 12 e dal 28 con orario regolare. Gli appuntamenti riprenderanno a settembre.

 

E.A.

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

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Interruzioni di energia e segnale Wind a Monte San Pietro

Ci vengono segnalate interruzioni prolungate e ricorrenti sia di energia elettrica, sia di segnale telefonico Wind nella zona di Monte San Pietro (BO).
stiamo valutando come muoverci, nel frattempo chi avesse subito disagi ci può contattare su info@federconsumatoribologna.it segnalandoci inizio e durata dei disservizi.

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MALFUNZIONAMENTO E INTERRUZIONI LINEE TELEFONICHE E ADSL

Nell’ultimo periodo nel quartiere Pilastro a Bologna vi sono stati disagi sulle linee telefoniche fisse e nei collegamenti per l’utilizzo di internet che hanno interessato in modo diverso le varie abitazioni.

È importante sapere che è possibile a seguito di interruzione sulla linea attivare una procedura di urgenza al fine di riottenere in tempi brevi il ripristino del servizio.

Allo stesso tempo, in base alla carta servizi dell’operatore telefonico e alla normativa di settore AGCOM, in caso sia di sospensione del servizio, del suo malfunzionamento che in caso di ritardo nella risoluzione di un guasto, l’utente ha diritto a vedersi riconoscere gli indennizzi spettanti. In particolare, gli indennizzi solitamente, con qualche distinguo a secondo dell’operatore, maturano già dopo 48 ore dall’interruzione/malfunzionamento.

Federconsumatori Bologna offre la propria assistenza e consulenza per consentire agli utenti, privati o commerciali, di avviare le procedure per L’ATTIVAZIONE DELLA LINEA e per ottenere gli INDENNIZZI / RISARCIMENTI loro spettanti per il disagio subito a causa dell’illegittima interruzione della linea telefonica e comunque del malfunzionamento della stessa.

Federconsumatori Bologna con i suoi Legali di riferimento specializzati nel settore telefonia è riuscita nel tempo ad ottenere importanti risultati per gli utenti consumatori, evitando i tempi ed i costi di una causa ordinaria ed utilizzando veloci procedure di conciliazioni. A tale riguardo, solo nel 2015, l’Associazione ha preso in carico 500 utenti consentendo agli stessi di recuperate e/o risparmiare somme per complessivi Euro 218.178,53.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONE APPUNTAMENTO TELEFONARE ALLO 0516087120

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Galliera ancora senza telefono: assemblea pubblica

Ancora una volta il comune di Galliera si trova vittima di  malfunzionamento e sospensione delle linee telefoniche. Già nel 2014 l’intero paese era stato lasciato senza alcun servizio da Telecom per oltre un mese. In quella occasione i nostri legali avevano ottenuto, dopo lunga trattativa, che Telecom pagasse gli indennizzi ai cittadini e alle imprese coinvolte. Oggi ci viene segnalato che il servizio è di nuovo sospeso e che alcuni esercizi commerciali hanno dovuto chiudere gli uffici per mancanza della connessione internet.

L’Amministrazione comunale si è attivata da subito per sollecitare la Telecom a ripristinare il servizio, ma non si conosce ancora la tempistica.

A fronte di una situazione molto differenziata sul territorio diventa indispensabile fare il punto con i cittadini per accertare le varie posizioni e per informare delle iniziative predisposte dall’Amministrazione al fine di eliminare definitivamente i disservizi telefonici che periodicamente interessano il territorio di Galliera e i suoi cittadini .

All’assemblea sarà presente anche la Federconsumatori per verificare i possibili interventi in via di urgenza e per informare sugli indennizzi e risarcimenti spettanti agli utenti in base a quanto previsto dalla carta dei servizi telefonici.

Gli interessati sono invitati il giorno Venerdì 26 febbraio, alle ore 18 – presso la Sala del Consiglio Comunale, Piazza degli Eroi, 1 –  Galliera.

VOLANTINO GALLIERA DISSERVIZI TELEFONO

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Registro morosi nel settore della telefonia: via libera dal Garante Privacy

Si fa sempre più concreta l’ipotesi di istituire un Registro dei debitori morosi nel settore delle telecomunicazioni. Il Garante della Privacy, con provvedimento in corso di pubblicazione in Gazzetta ufficiale, ha dato parere positivo, ovviamente per gli aspetti di sua competenza.

La banca dati (“Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia”, o S.I.Mo.I.Tel. conterrà le informazioni sulla morosità di privati, enti e imprese, a condizione che:

  • la morosità riguardi importi superiori a 150 euro;
  • la morosità si riferisca a fatture insolute dei primi 6 mesi di fornitura;
  • il contratto sia cessato da meno di 3 mesi;
  • non ci siano altri contratti regolari con lo stesso debitore.

L’utente deve essere informato sia in fase di formazione del contratto, sia prima dell’iscrizione nel sistema; i dati possono essere conservati per non più di 36 mesi.

Il sistema si pone come obiettivo quello di scongiurare il cosiddetto “turismo telefonico “, ovvero la migrazione da un gestore all’altro al fine di evitare il pagamento dei debiti maturati. Al momento   non  è ancora stato regolamentato, per cui aspettiamo di conoscere il testo definitivo da parte dell’Autorità per le Comunicazioni. Di certo ci sono aspetti critici che non vanno dimenticati: in un settore come quello della telefonia in cui il numero di reclami e disservizi si mantiene altissimo, non sono accettabili forme di “ricatto”, né ingiuste compressioni della libertà contrattuale dei consumatori  in presenza di reclami o procedure di conciliazione.

 

 

 

Ester Anderlini
Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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