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Canone RAI: si alza la soglia di esenzione per gli over 75

Il Ministro dell’Economia e il Ministro dello Sviluppo Economico hanno firmato il decreto per l’aumento del limite di reddito per usufruire dell’esenzione del pagamento del canone tv, portandolo così dagli attuali € 6.713,98 ad € 8.000,00 per i cittadini che hanno compiuto 75 anni.

Il decreto non è ancora operativo, poiché le modalità di attuazione verranno definite solo con apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Nel frattempo vi ricordiamo che:
1. Il reddito a cui si fa riferimento è quello del nucleo famigliare nell’anno di imposta precedente a quello per cui si richiede l’esenzione. Per richiedere l’esenzione è necessario compilare la dichiarazione sostitutiva e presentarla presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate. In alternativa la dichiarazione può essere trasmessa con raccomandata senza busta, unitamente alla copia di un documento di identità valido, all’indirizzo Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22, 10121 – Torino;
2. Presentando la richiesta entro il 30 aprile si ottiene l’esonero per l’intero anno, mentre se la richiesta viene inoltrata nel periodo compreso tra il 1 maggio e il 31 luglio l’esenzione scatta dal secondo semestre dell’anno;
3. Per usufruire dell’agevolazione negli anni successivi a quello di presentazione non è necessario inoltrare ulteriori dichiarazioni ma naturalmente l’utente dovrà provvedere al pagamento della tassa qualora tali requisiti vengano meno;
4. I cittadini che abbiano pagato il canone per gli anni 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 pur soddisfacendo il requisito di età e quello di reddito inferiore a € 6.713,98  tramite il modello dedicato, presentando anche la dichiarazione sostitutiva che attesta il possesso dei requisiti.

Ulteriori informazioni sul sito dell’Agenzia delle Entrate

 

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Canone RAI: la scadenza si avvicina per chi non ha la TV

Dal 2016 chi non detiene alcun apparecchio televisivo è tenuto ad inviare l’autodichiarazione alla RAI ogni anno, per evitare l’addebito del canone nella bolletta elettrica.
La scadenza per l’invio dell’autocertificazione è il 31 gennaio 2017, ma l’Agenzia delle Entrate consiglia di inviare la modulistica già in dicembre, per evitare l’addebito della prima rata nella bolletta di gennaio. In questo caso, bisognerebbe poi chiederne il rimborso, con dispendio di tempo e soldi.

Quindi, chi non detiene un apparecchio televisivo deve scaricare il modulo sul sito dell’Agenzia e inviarlo nel modo indicato nelle istruzioni. Può essere utilizzata anche la modalità telematica.

Chi invece invierà l’autodichiarazione dopo la scadenza del 31/01/2017, ma entro il 30 giugno, sarà tenuto al pagamento dei primi sei mesi dell’anno.

Sito Agenzia delle Entrate
Modulistica e Istruzioni
FAQ

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Canone RAI: tutti i modelli

In questa pagina raccogliamo tutti i modelli, resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate, relativi al Canone RAI 2016.

Per una disamina dei casi particolari, è utile consultare la pagina dedicata dell’Agenzia delle Entrate a questo link.

PER CHI NON POSSIEDE IL TELEVISORE:
Dichiarazione sostitutiva
Istruzioni

PER CHI CHIEDE L’ESENZIONE PER ETA’ E REDDITO:
Esenzione over 75
Richiesta rimborso anni precedenti

ULTERIORI INFORMAZIONI:
Vademecum Canone Rai 2016
Sito RAI
Sito Agenzia delle Entrate

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Canone RAI in bolletta

Dal 2016 cambiano le modalità di riscossione del cosiddetto Canone RAI, o meglio della tassa per la detenzione di apparecchi televisivi.

Come per il passato, sono tenuti al pagamento del Canone ordinario, che per il 2016 è di € 100,00 annui, tutti coloro che detengono un apparecchio adatto o adattabile (ma sarebbe più corretto dire “adattato”) alla ricezione di programmi televisivi: quindi tutti coloro che hanno in casa un televisore, anche se non lo utilizzano per vedere la Tv ma solo come schermo per il lettore DVD e anche se non guardano i programmi RAI. Sono tenuti al pagamento anche coloro che posseggono un computer, ma solo se questo è dotato di dispositivi che permettono la visione dei canali televisivi tramite l’antenna di casa, ad esempio un sintonizzatore. Non sono tenuti invece al pagamento coloro che posseggono un computer senza sintonizzatore e guardano la tv via internet, in streaming.
La novità principale riguarda la riscossione del canone, che avverrà a rate all’interno della fattura dell’energia elettrica. La legge pone una presunzione secondo cui chiunque sia titolare di un’utenza domestica di residenza di energia elettrica sia anche detentore di un apparecchio televisivo. Chi non possiede un televisore o un computer con sintonizzatore deve dichiarare ogni anno, sotto la propria responsabilità, di non essere tenuto al pagamento, secondo le modalità che, al momento in cui si scrive, non sono ancora state definite.
Le bollette condannati l’addebito sono solo quelle di uso domestico residente, per cui chi possiede una seconda casa non correrà il rischio di pagare due volte (a meno che qualche membro della famiglia non abbia intestato la sua residenza nella seconda casa, risultando come nucleo familiare distinto).

Il primo addebito del canone per il 2016 avverrà nella bolletta emessa dopo i 1° luglio. Entro quella data, si spera che saranno definite tutte le integrazioni regolamentari, tra cui quella che riguarda l’esenzione per reddito per gli anziani over 75.  Altre informazioni e aggiornamenti possono essere trovati sul sito della RAI, che è stato completamente aggiornato con un’utile sezione di domande e risposte.

 

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Sisma Emilia: Canone RAI sospeso per chi ha avuto danni

Nota stampa Federconsumatori nazionale.

In seguito alle denunce ed alle sollecitazioni della Federconsumatori, finalmente l’Agenzia delle Entrate ha disposto l’esenzione dal pagamento del Canone Rai per le zone colpite dal sisma del 2012.

Un provvedimento che riguarda esclusivamente coloro che hanno avuto un’ordinanza di sgombero dalla propria abitazione o il cui televisore è andato distrutto a seguito dell’evento sismico.

Finalmente torna a regnare il buon senso.” – dichiara Mauro Zanini, Vice Presidente di Federconsumatori – “Far pagare il canone a chi non ha nemmeno più un tetto sopra alla testa sarebbe stato davvero il colmo dell’ingiustizia.”

Tale disposizione, in ogni caso, è stata adottata con grave ritardo.

Avrebbe dovuto essere presa, infatti, prima del termine del 31 gennaio (ovvero la scadenza fissata per il pagamento del Canone). Molti cittadini, spaventati dalle conseguenze, hanno infatti deciso di pagare in ogni caso, pur non disponendo più di un televisore. Invitiamo tali utenti a fare domanda di rimborso di quanto indebitamente pagato tramite le nostre strutture.

Per coloro che, invece, non hanno ancora pagato, la sospensione non avverrà automaticamente, è necessario inviare all’Agenzia delle Entrate (l’indirizzo specifico è indicato in alto a destra sul modulo) la dichiarazione che attesti l’inagibilità dell’abitazione o la distruzione del televisore, dichiarando altresì di non detenerne altri presso una diversa dimora.

In allegato è disponibile il modulo predisposto dall’Agenzia delle Entrate per tale dichiarazione.

Le sedi della Federconsumatori, inoltre, rimangono a disposizione degli utenti per ulteriori informazioni e per l’assistenza necessaria alla presentazione della richiesta.

richiesta_sosp_tv_sisma

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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