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È fallita LowCostTravelGroup , migliaia di turisti danneggiati. Come ottenere il rimborso?

La società spagnola LowCostTravelGroup, che gestiva i siti Hoteling.com, Lowcostbeds.com e Lowcostholidays.com , è fallita ufficialmente i primi di agosto, come hanno potuto constatare i numerosi turisti che non hanno potuto godere delle vacanze già prenotate e pagate. Nei mesi precedenti il fallimento la società non ha inoltrato alle strutture alberghiere le prenotazioni effettuate tramite il sito, né ovviamente gli importi pagati dai clienti.

Sulla homepage dei siti www.hoteling.com e www.lowcostholidays.com campeggia ora un avviso, in inglese e spagnolo, dei curatori fallimentari. Cosa possono fare quindi i clienti dell’agenzia on-line che hanno pagato la loro vacanza tramite il sito?

Innanzitutto, per quanto riguarda i voli aerei, la prenotazione dovrebbe essere valida, ma è necessario comunque contattare la compagnia aerea per conferma e per avere i documenti del check-in.

Per quanto riguarda invece le sistemazioni alberghiere, i curatori affermano che non sono state pagate, pertanto occorre contattare direttamente le strutture per effettuare una nuova prenotazione.

Nel  caso in cui non riusciate ad usufruire della vacanza o del volo già pagati, o siate costretti a pagare di nuovo direttamente all’albergo, si può richiedere il rimborso, in vari modi:

  • – Innanzitutto, se il pagamento è avvenuto con carta di credito, si può utilizzare la procedura di chargeback, ovvero contestare l’addebito. Occorre inviare, alla ricezione dell’estratto conto, una contestazione scritta all’emittente della carta di credito con la quale si chiede l’annullamento della transazione e il rimborso della somma.
  • – Se il pagamento è avvenuto tramite Paypal, esiste una analoga procedura, all’interno del programma di protezione dell’acquirente.
  • – Se è stata stipulata una polizza assicurativa, occorre controllare se le clausole permettono di coprire anche il rischio di insolvenza.
  • – Infine, si può reclamare presso il Governo delle Isole Baleari: la legge spagnola sui diritti dei consumatori prevede infatti la creazione di un Fondo di tutela proprio per i casi di insolvenza dei tour operator. Il Governo delle Baleari, sul suo sito, fornisce i chiarimenti necessari. La richiesta al Governo può essere fatta solo per chi ha acquistato un pacchetto viaggio volo + hotel.


La nostra associazione è ovviamente a disposizione per la tutela dei turisti che hanno prenotato tramite Hoteling.com o Lowcostholidays.com . Gli interessati possono chiamarci per appuntamento al n.051/6087120 a partire dal 22 agosto.

 

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Viaggi e rischio terrorismo: che fare

A seguito dei recenti attentati, molte persone hanno deciso di rinviare o annullare viaggi e voli già prenotati per le destinazioni più a rischio, in particolare Parigi, Bruxelles e Sharm-el-Sheik.

Sul sito della Farnesina Viaggiare Sicuri, al momento in cui scriviamo, non ci sono per Parigi o Bruxelles dei veri e propri “sconsigli”, ma si riportano le raccomandazioni delle autorità locali. Per questo motivo, non è possibile applicare le norme sull’impossibilità sopravvenuta della prestazione e molti Tour Operator non accettano di rimborsare i viaggi organizzati e pagati. Al contrario, alcune compagnie aeree si sono dimostrate più disponibili a spostare le prenotazioni.
È fuor di dubbio, secondo il nostro parere, che nonostante l’assenza di sconsiglio  le attuali condizioni di città come Bruxelles non permettano un soggiorno così come lo si era prenotato, a causa dei musei chiusi, della metropolitana bloccata e degli eventi cancellati. Pertanto, consigliamo a chi volesse annullare un viaggio organizzato e non riesce ad accordarsi con il Tour Operator per una data alternativa, di inviare comunque la richiesta di rimborso e in caso di diniego di contattarci per analizzare il caso concreto.

Anche per quanto riguarda Sharm-el-Sheik valgono le stesse considerazioni, soprattutto se nel pacchetto viaggi sono previste delle gite nel deserto o nei siti archeologici.

 

 

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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Viaggio annullato: il Giudice di Pace di Bologna accoglie la richiesta di Federconsumatori e rimborsa per intero una turista

Due anni orsono, in occasione delle proteste in Egitto e del conseguente avviso della Farnesina, diversi Tour Operator avevano deciso di annullare i viaggi precedentemente organizzati e venduti, ma si erano rifiutati di rimborsare l’intero prezzo riscosso, trattanendo somme variabili tra i 50 e i 300 euro, a titolo di “quota iscrizione”.

Secondo il nostro parere, che è stato condiviso anche dall’Autorità Garante Concorrenza e Mercato, tali condotte costituiscono pratiche commerciali scorrette e sono contrarie a quanto disposto dal Codice del Turismo, che invece, all’art.42, afferma chiaramente il diritto del consumatore al rimborso della somma già corrisposta, in caso di annullamento del viaggio per cuase non imputabili al consumatore stesso.

Il Giudice di Pace di Bologna, al quale ci siamo rivolti per difendere i diritti di una nostra associata, ha aderito alla tesi proposta dalla nostra avvocatessa Paola Pizzi e ha condannato il Tour Operator al rimborso della somma trattenuta e al pagamento delle spese legali.

Di seguito il testo della sentenza.

sentenza Egitto gdpBo 1783-15

 

 

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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Egitto: una buona notizia l'intervento dell'Antitrust

Con un  comunicato stampa l’Antitrust ha annunciato di aver concluso la sua istruttoria sul comportamento dei tour operator durante gli scontri in Egitto dell’agosto 2013.
Numerosi consumatori, infatti, a seguito dell’invito da parte del Ministero degli Esteri a non recarsi in quel paese, avevano rinunciato alla vacanza, ma i tour operator avevano trattenuto l’intera somma pagata, o in altri casi una parte del prezzo a titolo di “quota di iscrizione”. Peccato che la legge imponga all’organizzatore, in caso di rinuncia al viaggio per cause di forza maggiore, di rimborsare per intero il corrispettivo incassato.

A seguito dell’esposto presentato da Federconsumatori e da altre associazioni, l’Antitrust ha condannato Eden, Phone&Go, Marevero, I Viaggi di Atlantide, I Viaggi del Turchese e Brixia Tour Operator al pagamento di una sanzione per pratiche commerciali scorrette: come si legge nel comunicato stampa, “l’Antitrust ha giudicato una pratica commerciale aggressiva la condotta tenuta dagli operatori che, a seguito dell’annullamento dei viaggi in Egitto, avevano trattenuto parte delle somme versate dai turisti; nonché una pratica commerciale scorretta la mancata informativa – nei siti Internet dei tour operator – sullo stato socio-politico di quel Paese, la cui conoscenza è stata considerata essenziale ai fini di una decisione consapevole e avveduta dei consumatori“.

Invece i tour operator Alpitour, Veratour, Swantour, Going/Bluvacanze, Settemari e Amico Tour Resort Travel si sono impegnati “a restituire ai clienti le somme trattenute a seguito dell’annullamento dei viaggi in Egitto; a informare in futuro, tramite il proprio sito internet, di eventuali controindicazioni per le destinazioni oggetto dei  pacchetti turistici pubblicizzati; e infine, a inserire sul sito e nei cataloghi cartacei la previsione del rimborso integrale del prezzo, versato per il pacchetto turistico, in caso di annullamento del viaggio per causa non imputabile al consumatore”.

La Federconsumatori Bologna,  per mezzo dell’Avv. Paola Pizzi, ha avviato una causa-pilota nei confronti di Going che sta per giungere a conclusione ed è disponibile a tutelare i consumatori che non otterranno l’integrale restituzione del prezzo della vacanza.

 

Ester Anderlini

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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Egitto: attivato uno sportello di consulenza Federconsumatori

Ci sono arrivate numerose segnalazioni di comportamenti scorretti delle agenzie viaggi e dei tour operator, che rifiutano di rimborsare integralmente il prezzo dei pacchetti viaggio prenotati per l’Egitto e successivamente annullati dopo la comunicazione della Farnesina.

A questo proposito, Federconsumatori Bologna ha attivato uno sportello di consulenza ad hoc, nelle giornate di lunedì 2 e 9 settembre, nel quale un nostro legale esaminerà le singole posizioni e, nel caso, predisporrà la tutela individuale.

Per accedere allo sportello è necessario chiamarci al n.051/6087120 e fissare appuntamento

 

 

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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