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Alitalia cede il posto a ITA

È confermato, a partire da oggi, giovedì 26 agosto, Alitalia non venderà più biglietti per i voli previsti dopo il 15 ottobre 2021. Il Ministero dello sviluppo economico ha autorizzato la compagnia di bandiera a cedere tutte le sue attività di volo a metà ottobre, data in cui subentrerà il nuovo vettore, ITA (Italia Trasporto Aereo).

Questo passaggio ha delle conseguenze sulle attività degli ex viaggiatori Alitalia. Primo tra tutti, coloro che hanno già acquistato un biglietto per un viaggio dopo il 15 ottobre, potranno chiedere il rimborso senza alcuna penale, oppure possono sostituire il volo con uno che rientri entro il 14 ottobre. Per chiedere di modificare la destinazione, invece, è richiesto un’eventuale integrazione tariffaria. Restano ancora alcuni punti incerti: non sono state comunicate le tempistiche per il rimborso, per i detentori di biglietto premio Mille Miglia non sono state date informazioni circa il riaccredito delle miglia, non si sa come saranno gestiti i voucher emessi per i voli cancellati a causa del Covid19. Infine, ITA ha assicurato che invierà una comunicazione via email a tutti gli ex clienti Alitalia.

Per informazioni, assistenza o per segnalare eventuali anomalie, potete rivolgervi a Federconsumatori Bologna in via A. Gramsci 3, oppure potete contattarci al numero 051/255810 o scriverci a info@federconsumatoribologna.it

Foto di pkozmin da Pixabay

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RyanAir anticipa da 4 a 2 giorni il tempo per il check-in gratuito

A partire dal 13 giugno RyanAir ridurrà da quattro a due giorni la finestra di tempo per il check-in online gratuito e i passeggeri che si presenteranno al banco senza aver effettuato l’operazione saranno soggetti al pagamento di una penale di 55 euro. Nel caso in cui si intenda anticipare questo limite di tempo, registrando quindi il check-in prima delle 48 ore, è necessario acquistare il posto a sedere ad un costo che, a seconda della richiesta, può variare dai 4 ai 15 euro. In questo modo anche i clienti il cui volo di ritorno sia previsto a più di due giorni da quello di andata – è sufficiente un semplice “week end lungo” per sforare i termini previsti – e che non abbiano la possibilità di effettuare l’operazione durante il soggiorno sono, di fatto, costretti all’acquisto preventivo del posto per evitare il pagamento della penale, dovendo comunque sostenere un costo ulteriore rispetto quello del biglietto.

Si tratta di una decisione che dal punto di vista prettamente tecnico e legale è legittima, poiché ogni compagnia ha la facoltà di stabilire tempi e modalità di check-in per i propri voli, ma che non può certo essere definita positiva per i viaggiatori. RyanAir, in quanto vettore low cost, punta ad incrementare il più possibile i guadagni sui servizi che esulino dal costo del biglietto vero e proprio, ma come Associazione dei consumatori non possiamo che esprimere un giudizio fortemente negativo in proposito e ci riserviamo di effettuare un’approfondita verifica rispetto ad un eventuale percorso giuridico.

Già lo scorso anno il limite di tempo per il check-in online gratuito era stato ridotto da 7 a 4 giorni e comunque la compagnia non è nuova a decisioni e comportamenti orientati a realizzare il massimo profitto e finalizzate a “spremere” il più possibile i passeggeri. Non ci aspettiamo certo che una società per azioni che opera nel trasporto aereo non abbia il guadagno come obiettivo prioritario, ma vorremmo che almeno si operasse nei limiti del buon senso. Di questo passo cos’altro dobbiamo aspettarci? Che i clienti di RyanAir in un futuro non troppo lontano potranno effettuare il check-in solo in un giorno della settimana, prima del sorgere del sole e in assenza di cielo nuvoloso?

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Aggiornamento della vicenda WIND JET

Facciamo il punto della situazione del fallimento Wind Jet, del quale abbiamo scritto in questi articoli.

La Compagnia aerea ha chiesto al Tribunale di Catania di essere ammessa alla procedura concorsuale di concordato preventivo, per evitare il fallimento, con proposta di soddisfacimento dei creditori privilegiati (enti, dipendenti, banche, ecc…) nella misura del 47,825%, mentre i creditori chirografari,tra cui i passeggeri, avrebbero avuto solo il 5% dei biglietti Wind Jet non utilizzati.
Il tribunale ha concesso il concordato preventivo e ha fissato l’adunanza dei creditori in data 27/09/2013, riunione nella quale i creditori potevano esprimere il loro dissenso nei confronti di tale proposta. Purtroppo solo l’8% dei creditori ha manifestato parere contrario: fra questi, anche i voti contrari da noi raccolti e fatti pervenire ai nostri legali di Catania. La proposta è quindi stata accettata.
Il Tribunale di Catania, in seguito, ha omologato la proposta di concordato preventivo della società Wind Jet S.p.A.: è stato definitivamente approvato il progetto di soddisfacimento dei creditori privilegiati al 47,825% entro il 23/12/2018 e dei creditori chirografari al 5% dei rispettivi crediti.
La restituzione di tale somma, peraltro, sarà suddivisa in cinque pagamenti parziali dell’1% ciascuno, che saranno eseguiti entro il 30 giugno di ogni anno per i prossimi cinque anni, con decorrenza dal 30/06/2014.
Il Tribunale indica che ciascun creditore è invitato a inviare le coordinate bancarie del conto corrente sul quale desiderano ricevere il versamento tramite email a uno dei seguenti indirizzi:
– windjetspa@legalmail.it (per coloro che possiedono un indirizzo di posta elettronica certificata) oppure;
– windjet@abbadessa-santagati.it (per le persone che invece non hanno un indirizzo di posta elettronica certificata).

 

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Wind Jet: fate sentire la vostra voce

 *** AGGIORNAMENTO***
L’udienza è stata rinviata al 27 settembre. Fino a quella data è possibile esprimere il proprio voto

La vicenda Wind Jet segna una importante novità. Il Tribunale di Catania ha infatti comunicato ufficialmente ai creditori la proposta di concordato, proposta che giudichiamo irrisoria. Ai passeggeri viene offerto un misero 5% dell’importo pagato per i propri titoli di viaggio: importo che, dato il valore medio dei biglietti, rappresenta poco più che una piccola mancia per il consumatore (che tra l’altro verrà versata in diverse tranches).

Federconsumatori ritiene vergognosa tale proposta: una vera e propria beffa che si aggiunge al danno. Pertanto invitiamo tutti i passeggeri, in quanto creditori, a votare contro.

Inoltre, rinnoviamo l’invito al Governo a provvedere all’istituzione di un Fondo di garanzia, analogo a quello operante per i pacchetti turistici, tale da garantire i risarcimenti per le vittime dei fallimenti dei vettori aerei, che ormai si ripetono ogni estate in piena stagione, danneggiando le poche famiglie che ancora riescono, con molti sacrifici, a viaggiare nonostante il periodo di crisi.

Sulla proposta di concordato sono chiamati a votare tutti i creditori (tra cui rientrano, appunto, i passeggeri), che decideranno il giorno 19 luglio 2013 se approvarla o meno.

Chi, dunque, è rimasto vittima dell’insolvenza della società ed ha pagato uno o più biglietti senza poterli utilizzare può esprimere il proprio voto seguendo questa procedura:

– appena possibile e comunque entro il 9 luglio, occorre comunicare all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) CONCORDATO.WINDJET@PEC.IT il proprio indirizzo al quale si desidera ricevere le comunicazioni (non si specifica se necessariamente deve trattarsi di un indirizzo di PEC o anche un indirizzo fisico, ma la prima ipotesi è certamente preferibile), specificando di essere creditore chirografario in quanto passeggero che non ha usufruito del servizio prenotato e pagato, allegando copia del biglietto ed eventualmente della richiesta di rimborso inviata a Wind Jet;

– il 9 luglio, chi avrà comunicato un indirizzo PEC riceverà la relazione del Commissario Giudiziale. Da quel momento e fino al giorno dell’adunanza (19 luglio) può esercitare il proprio voto nei seguenti modi: 1) presentandosi direttamente all’adunanza dei creditori a Catania il giorno 19 luglio; 2) delegando con procura speciale senza formalità una persona di fiducia; 3) inviando il proprio voto per corrispondenza.

Attenzione! Chi non vota si considera favorevole! E’ comunque possibile esprimere voto contrario, se non si è intervenuti all’adunanza, anche nei venti giorni successivi, comunicando sempre per lettera, telegramma o posta elettronica il proprio voto contrario.

Federconsumatori si offre, per quanti lo desiderino, di esprimere a nome dei consumatori/passeggeri coinvolti il voto contrario: a tal fine, è possibile scaricare dal sito www.federconsumatori.it o da quello dello Sportello S.O.S. Turista www.sosvacanze.it o in calce a questo articolo il modulo di delega da firmare e recapitare a uno dei seguenti indirizzi:

Il modulo deve essere compilato da chi ha provveduto alla prenotazione e al pagamento dei biglietti.

Per ogni informazione è possibile rivolgersi alle sedi Federconsumatori o allo Sportello S.O.S. Turista allo 059.2033430 (da lunedì a sabato dalle 9 alle 14).

Procura-speciale-Wind-Jet

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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