Articoli

Maggio gratuito per i pendolari in Emilia Romagna

A partire dal 22 aprile è possibile richiedere il bonus di un mese previsto per gli abbonati dei servizi ferroviari dell’Emilia Romagna, a parziale compensazione dei disagi subiti lo scorso anno, in particolare la mancata climatizzazione nei mesi estivi.

Il bonus, che permette di viaggiare gratis nel mese di maggio o di prolungare la durata dell’abbonamento annuale, spetta a chi:

  1. – sia titolare di un abbonamento per viaggiare su una tratta ferroviaria che abbia almeno origine o destinazione in Emilia-Romagna;
  2. – possieda un abbonamento annuale, o due mensili tra gennaio e aprile 2016, per viaggiare sulla stessa tratta.

 

Le modalità di riscossione del bonus sono le seguenti:
– ABBONAMENTI MENSILI: presentando presso le biglietterie Tper o Trenitalia due abbonamenti con le caratteristiche di cui sopra, si riceverà gratuitamente un abbonamento per il mese di maggio. Se l’abbonamento è del tipo integrato “Ferrobus”, il bonus vale solo per la parte relativa al servizio ferroviario, per cui l’integrazione bus per maggio va acquistata a parte.

– ABBONAMENTI ANNUALI: se l’abbonamento scade tra il il 30 aprile 2016 e il 29 aprile 2017, la validità viene prorogata  di un mese; se sono scaduti nel periodo tra il 31 gennaio e il 29 aprile 2016 e non rinnovati, sarà rilasciato un abbonamento mensile gratuito valido per il mese di maggio 2016.

Scadenze: per chi è titolare di un abbonamento mensile con Tper, per ritirare il bonus c’è tempo fino al 25 maggio, per gli abbonati annuali fino al 24 giugno. Gli abbonati mensili di Trenitalia possono richiedere il bonus fino al 24 maggio, gli annuali fino al 30 giugno.

Per agevolare l’utenza, sono stati aperti sportelli straordinari da Trenitalia: un punto vendita dedicato all’emissione esclusiva dei bonus sarà  collocato in stazione a Bologna C.le presso l’ufficio Assistenza Clienti Trenitalia (Piazzale Ovest – stazione di superficie). Per le altre province, si può consultere il sito di Federconsumatori Emilia-Romagna.

 

1.058 Visite

Trasporti: esposto denuncia di Federconsumatori ER all'antitrust e all'autorità dei trasporti

Dal sito FEDERCONSUMATORI EMILIA ROMAGNA:

Federconsumatori Emilia Romagna ha presentato in data 4/6/2014 all’Autorità dei Trasporti e all’Antitrust un esposto per l’abolizione delle clausole scorrette contenute nelle “condizioni di trasporto” di Trenitalia e condivise in Emilia Romagna anche da Tper, attuale socio nel consorzio di gestione del servizio ferroviario regionale.

Una serie di “condizioni di contratto” che garantiscono solo le imprese ferroviarie ed escludono attraverso clausole e limitazioni la maggior parte degli utenti, vittime di disservizi e ritardi, da indennizzi e rimborsi.

Nel 2013 in Emilia Romagna:

  • 10.000 treni regionali soppressi, spesso per materiali obsoleti (età media 35 anni)
  • 1 treno ogni 10 è arrivato con un ritardo superiore a 5 minuti
  • 28 biglietterie aperte su 250 stazioni, con utenti in perenne difficoltà nella ricerca dei biglietti e validatrici, sempre sotto minaccia di multe e sanzioni.

PER FEDERCONSUMATORI IL NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO DOVRA’ GARANTIRE NUOVI TRENI E NUOVI DIRITTI PER GLI UTENTI:

Chiunque si aggiudicherà la gara per il servizio ferroviario regionale per i prossimi 15 anni, dovrà garantire un adeguato livello dei servizi per utenti e pendolari dei treni regionali, in netta discontinuità con l’attuale servizio. Agli stessi utenti dovrà essere garantito un nuovo ed efficiente sistema informativo sia a terra che a bordo treno.

Federconsumatori ritiene superato l’attuale Protocollo di Conciliazione con Trenitalia perché esclude proprio gli utenti meno tutelati del trasporto ferroviario regionale.

Federconsumatori chiede la revisione delle “Condizioni di Trasporto” predisposte unilateralmente dalle imprese ferroviarie, con nuovi criteri basati sull’equilibrio degli obblighi tra le parti.

Federconsumatori richiede l’immediato adeguamento dei parametri di qualità delle Carte dei Servizi ai maggiori diritti previsti dalle norme europee.

FEDERCONSUMATORI CHIEDE IL SOSTEGNO DI UTENTI E PENDOLARI PER L’AVVIO DI UN CONFRONTO VERO TRA ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI E RAPPRESENTANZE DEGLI UTENTI CON LA REGIONE EMILIA ROMAGNA, LE IMPRESE FERROVIARIE E L’AUTORITA’ DI REGOLAZIONE DEI TRASPORTI

Dal 21 maggio scorso, con l’entrata in vigore del D.lgs 70/2014, sono finalmente applicabili pesanti sanzioni alle imprese ferroviarie inadempienti rispetto all’obbligo di informazione e assistenza ai viaggiatori indicate dal Regolamento CE 1371/07. Finalmente viene individuata nell’Autorità di Regolazione dei Trasporti l’ente delegato ad applicare le sanzioni e a recepire le istanze dei viaggiatori insoddisfatti.

VENDITA E CONVALIDA BIGLIETTI

Con la progressiva chiusura delle biglietterie trenitalia obbliga gli utenti a rivolgersi alle “rivendite esterne” o alle emettitrici automatiche. In mancanza di biglietto occorre rivolgersi al capotreno per non incorrererenella soprattassa di 60 Euto beneficiando così di un sovrapprezzop di soli 5 Euro per il rilascio (o la convalida) a bordo del biglietto. Secondo il regolamento CE 1371/07 sono le imprese ferroviarie che devono garantire la disponibilità del biglietto e la validazione, senza alcuna maggiorazione

RITARDI E MANCATI INDENNIZZI

Dal dicembre 2009 Trenitalia ha recepito il regolamento CE riducendo ai minimi previsti gli indennizzi ai passeggeri di Intercity ed Eurostar. Beffati anche gli utenti del trasporto regionale esclusi di fatto dalle nuove norme: annullati i rimborsi inferiori a 4 Euro e biglietti di 2-classe inferiori a 16 Euro che corispondono ad una distanza di 225 chilometri, escludendo così la quasi totalità dei reclami.

BICICLETTE IN TRENO

Viene garantita la possibilità di trasportare le biciclette in treno, ma nel rispetto di una serie di condizioni: maneggevolezza della bici, non intralcio al servizio viaggiatori e caricata su materiale ferroviario attrezzato. Più una conferma delle difficoltà del trasporto della bici che la soluzione al problema!

BAGAGLI E OGGETTI SMARRITI

Per Trenitalia gli oggetti smarriti dai clienti possono essere recuperati presso il comnune dove sono stati ritrovati: peccato che l’utente no può sapere dove l’oggetto è stato ritrovato e in pratica ne deve rinunciare al possesso. Trenitalia è tenuta a rispondere di oggetti e bagagli trasportati, tanto che le norme prevedono un’assicurazione obbligatoria e l’adeguata assistenza al viaggiatore.

INFORMAZIONI AI VIAGGIATORI

Deve essere garantita una migliore informazione ai viaggiatori sia a terra che a bordo del treno riguardanteil viaggio, con particolare riguardo agli utenti disabili. Deve essere comunicato al viaggiatore la possibilità di reclamo e indennizzo e le relative modalità di accesso. Deve essere comunicato al viaggiatore il recapito dell’Autorità dei Trasporti e/o delle sedi regionali periferiche per un ulteriore istanza dopo 30 giorni dall’esito del reclamo inviato al gestore.

 

SANZIONI ALLE IMPRESE FERROVIARIE PER MANCATA TUTELA DEI DIRITTI DEGLI UTENTI

IMPORTI € INADEMPIENZE
da 50.000 a 150.000 mancata copertura assicurativa obbligatoria di passeggeri e bagagli
da 10.000 a 40.000 mancato pagamento anticipato obbligatorio per lesioni o decesso
da 200 a 1.000 mancato trasporto biciclette a bordo treno
da 5.000 a 20.000 mancata disponibilità/vendita di biglietti (emettitrici, online, a bordo-treno)
da 1.000 a 5.000 mancata vendita a bordo-treno senza sovrapprezzo
da 1.000 a 5.000 mancata informazione obbligatoria ai viaggiatori prima e durante il viaggio
da 1.000 a 5.000 mancata informazione ai passeggeri su indennizzi per ritardi e soppressioni
da 2.000 a 10.000 mancata assistenza ai passeggeri per ritardo o interruzione del viaggio
da 500 a 100.000 mancata garanzia di trasporto a persone disabili o a mobilità ridotta

L’esposto denuncia, qualora sia accolto, rappresenterebbe un precedente importante di cui le imprese ferroviarie dovrebbero, per forza di cose, tenere conto.

Per Federconsumatori Regionale Emilia Romagna

Il Presidente                         il Referente Trasporti            il Referente consulta giuridica

Marcello Santarelli                        Giuseppe Poli                              Simone Scagliarini

 

 

 

E.A.

807 Visite

Trasporto ferroviario: l'Autorità potrà multare le aziende inadempienti

A distanza di quattro anni dall’entrata in vigore, anche l’Italia si adegua alle norme europee sul trasporto ferroviario, contenute nel regolamento CE n.1371/2007: dal prossimo 21 maggio entrerà in vigore l’atteso provvedimento (D.lgs. 70/14) che attribuisce alla nuova Autorità di regolazione dei trasporti il potere di vigilanza sull’applicazione delle norme UE e fissa apposite sanzioni per chi trasgredisce agli obblighi previsti.
Un lungo ritardo, rimarcato più volte da Federconsumatori nelle sedi istituzionali, che è costato caro alla credibilità dell’Italia, deferita alla Corte di giustizia UE. Un’infrazione aggravata dalla circostanza che, a differenza di altri paesi dell’Unione, l’Italia non ha chiesto deroghe all’attuazione del regolamento.

Nei prossimi due mesi l’Autorità emanerà disposizioni di dettaglio per inoltrare i reclami con procedure semplificate e online, cosi come dovrà stabilire i dettagli delle sanzioni i cui importi sono già determinati nel decreto attuativo. Già oggi è possibile riassumere gli aspetti più importanti che saranno regolati dall’Autorità dei trasporti:

• accoglimento delle istanze dei viaggiatori che non ricevono riscontro entro 30 giorni ad un reclamo presentato alle imprese ferroviarie

• per ritardo in partenza o durante il viaggio: l’impresa ferroviaria è tenuta a informare al più presto i passeggeri sui ritardi e la soppressione di treni

• le imprese ferroviarie devono informare adeguatamente i passeggeri sulle modalità d’indennizzo

• le imprese di trasporto, i gestori delle stazioni e i tour operator sono tenuti a informare i passeggeri in merito ai loro diritti e ai loro obblighi

• per ritardo superiore a un’ora, si può richiedere il parziale rimborso del biglietto. Il risarcimento vale anche in caso di coincidenze perse e soppressioni

• qualora non sia disponibile nella stazione di partenza o nelle vicinanze alcun rivenditore, i biglietti si potranno acquistare a bordo del treno senza alcun sovrapprezzo

• sarà ora possibile trasportare la bicicletta sul treno purché sia maneggevole e “non pregiudichi il servizio ferroviario e il materiale rotabile lo consenta”

• nessuna discriminazione per garantire il trasporto di disabili e persone a mobilità ridotta.

Federconsumatori auspica che i provvedimenti attuativi che l’Autorità adotterà nei prossimi giorni siano chiari ed univoci. I consumatori devono vedere riconosciuta la certezza dei loro diritti riguardo alle modalità di reclamo e rimborsi per ritardi e soppressioni. Non sarebbe la prima volta che norme poco chiare o contraddittorie finiscano per andare a vantaggio delle imprese ferroviarie.
Un obiettivo che Federconsumatori intende perseguire seguendo con attenzione la fase attuativa, in particolare sui prossimi atti che dovranno adottare l’Autorità dei trasporti e il Ministero delle Infrastrutture. Tale fase attuativa deve essere preceduta, come richiediamo da tempo, da un necessario confronto con le associazioni dei consumatori.

Dal sito Federconsumatori Emilia-Romagna

 

 

E.A.

638 Visite

Nuova stazione AV di Bologna: come sempre il trasporto regionale è l'ultima ruota del carro

Comunicato stampa Federconsumatori ER:

 

Dopo anni di ritardi e rinvii con il prossimo orario estivo verrà aperta al “servizio viaggiatori” la nuova stazione AV di Bologna. Un ulteriore e importante tassello del sistema AV, che interessa un numero sempre maggiori di utenti e garantisce ai gestori, Trenitalia e NTV, ricavi impensabili nel passato. Nel clima festoso di inaugurazioni e tagli di nastri si dimenticherà di ricordare che gli utenti della stazione di Bologna e dell’intera Regione hanno pagato personalmente con disagi e disservizi i lavori di ammodernamento e altri ne seguiranno per il completamento.
Secondo gli annunci di RFI l’apertura della nuova stazione AV di Bologna dovrebbe liberare i binari oggi contesi dai treni AV “a vantaggio dei treni del trasporto regionale e metropolitano”. Una affermazione che si scontra con gli orari dei treni regionali del prossimo 9 giugno, che vedono confermati gli stessi tempi di percorrenza attuali. Oltre al danno la beffa: i tempi di percorrenza dilatati negli anni precedenti proprio a causa dei lavori, vengono confermati in via permanente.
Sempre maggiore evidenza allo squilibrio tra un’Alta Velocità sempre più competitiva e ciò che resta della Lunga Percorrenza non-AV. Con l’orario del prossimo 9 giugno verranno soppressi due importanti collegamenti Intercity tra Milano e Napoli (IC 583 – IC 594), finora al servizio delle località intermedie non servite da linee e servizi AV. Due treni apprezzati e molto frequentati dagli utenti ma che, come sempre, Trenitalia ha soppresso senza motivazioni.
Il Trasporto Regionale si conferma il settore con le maggiori sofferenze. Per ammissione della stessa Regione Emilia Romagna il nuovo contratto di servizio, ancora da bandire, entrerà a regime nel 2017. Uno stillicidio di cinque anni per gli utenti, ostaggio ancora per anni di gestori sempre meno motivati. Un lungo arco di tempo in cui i diritti degli utenti saranno di fatto sterilizzati, anche di fronte alle iniziative più gravi dei gestori, come le soppressioni programmate dei treni per mancanza di personale o degli stessi treni. Ancora da motivare la soppressione col nuovo orario (al sabato) sulla Modena-Carpi-Mn di 28 treni, che stravolge il cadenzamento introdotto pochi mesi prima come panacea dei problemi del servizio ferroviario regionale.
Fatta eccezione per l’Alta Velocità e servizi connessi, per l’intero servizio ferroviario si evince una situazione fortemente deteriorata tra ritardi, disagi e disservizi che il committente del Servizio Ferroviario Regionale, la Regione Emilia Romagna, ha scelto di subire pesantemente. Le “parate d’onore” tra i vertici di FS e della Regione di questi giorni marcano un forte contrasto con i lunghi silenzi verso cittadini e le rappresentanze dell’utenza. I nuovi orari entrano in vigore senza che siano stati minimamente confrontati con le esigenze degli utenti, assommandosi a tante questioni che non trovano risposte o sedi di confronto, come la mancata revisione dei tempi di percorrenza o i parametri di qualità del trasporto regionale.

776 Visite

Treni, abbonamento gratuito ad aprile per i pendolari dell'Emilia-Romagna

 

Un abbonamento ferroviario gratuito valido per il mese di aprile. E’ quanto deciso dalla Regione che, anche quest’anno, destina ai pendolari dell’Emilia-Romagna parte delle penali applicate alle imprese ferroviarie per il mancato rispetto di quanto previsto dal contratto di servizio. Per la quinta volta a partire dal 2006, gli abbonati alle ferrovie potranno quindi usufruire di un mese di viaggio gratis a parziale compensazione dei disagi subiti.

In questo modo viene rispettato l’impegno assunto lo scorso anno dalla Regione Emilia-Romagna con il CRUFER per i disagi derivati dalla nevicata del febbraio scorso. Un mese gratuito è stato riconosciuto nel 2012 e l’altro lo sarà ad aprile 2013. Come già detto anche in passato, queste iniziative non risolvono tutti i problemi ma, quanto meno, riaffermano il principio del riconoscimento del disagio e le relative responsabilità.

Nell’occasione precedente sono stati 38 mila (34.500 di Trenitalia e i restanti di Tper) i pendolari con abbonamento annuale o mensile che hanno beneficiato dell’iniziativa, per un valore medio di 55 euro ognuno.

Le modalità per avere il bonus saranno analoghe a quelle del 2012. Le imprese ferroviarie Trenitalia e Tper comunicheranno entro febbraio i dettagli operativi, intanto la raccomandazione è di conservare gli abbonamenti mensili dei mesi tra gennaio e marzo 2013 e gli abbonamenti annuali scaduti o che scadranno entro i primi tre mesi del 2013. A partire dalla seconda metà di marzo con questi documenti ci si potrà recare presso le biglietterie delle stazioni ferroviarie e ottenere il rilascio del biglietto mensile gratuito.

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo svilupppo economico

723 Visite