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Multa a Trenitalia di 5 milioni

A seguito di un esposto di Federconsumatori, l’AGCM (Antitrust) ha sanzionato Trenitalia S.p.a. per una pratica commerciale scorretta inerente il sistema telematico di ricerca e acquisto dei titoli di viaggio accessibile alla clientela: sul sito aziendale, tramite le emettitrici self-service di stazione e la App Trenitalia per smartphone e tablet.
A seguito di un complesso procedimento, l’Autorità ha, infatti, accertato che l’insieme di soluzioni di viaggio proposte a seguito di una ricerca su tali strumenti informatici omette numerose soluzioni con treni regionali (generalmente più economiche), pur trattandosi di alternative sostituibili a quelle invece mostrate, alterando in questo modo la scelta del consumatore.
In particolare, la soluzione di viaggio che prevede un cambio e l’utilizzo di treni regionali non è mai inclusa nei risultati di ricerca e non è altrimenti rintracciabile (se non attraverso la specifica ricerca con l’opzione “Regionali” sul sito internet), laddove la partenza sia in prossimità di una soluzione che utilizza Frecce e Intercity (l’unica invece sempre mostrata) anche se di poco più veloce.
Trenitalia non ha in alcun modo informato i consumatori in merito a tale importante limitazione, ma ha anzi utilizzato, sul sito aziendale, la denominazione ingannevole “tutti i treni”.
L’Autorità ha ritenuto tale pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del Consumo e ha
irrogato a Trenitalia S.p.a. una sanzione di 5 milioni di euro, pari al massimo consentito. In
considerazione dei rilevanti effetti della pratica sui consumatori l’Autorità ha, altresì, imposto al professionista, ai sensi dell’art. 27, comma 8, del Codice del Consumo, l’obbligo di pubblicare una dichiarazione di rettifica informativa sul proprio sito internet, sull’App e sulle emettitrici self service presenti in stazione.

 

E.A.

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

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Novità sul trasporto pubblico locale

LA REGIONE CONFERMA GLI ABBONAMENTI MI-MUOVO:
DA LUGLIO CAMBIANO I RIMBORSI PER GLI ABBONATI AV della BOLOGNA-FIRENZE

La Regione Emilia Romagna lascia immutate e conferma le agevolazioni per gli abbonati MiMuovo previste per l’acquisto della Carta MiMuovo Tuttotreno e per gli abbonamenti MiMuovoFB/IC e con la possibilità di acquistare la “estensione regionale”.

Per quanto riguarda gli abbonati AV della Bologna-Firenze prevede importanti novità per la modalità di rimborso. A partire dagli abbonamenti di Luglio 2016 il rimborso previsto per i pendolari residenti in Emilia-Romagna non sarà più applicato automaticamente in fase di acquisto, ma sarà erogato successivamente dalla Regione per una quota fissa di 45 Euro per ogni mese. Una quota che potrà essere aggiornata annualmente in relazione al prezzo dell’abbonamento. Una soluzione che dovrebbe semplificare anche il rilascio della cosiddetta “estensione regionale” che permette all’abbonato AV di utilizzare sulla stessa relazione anche treni regionali.

Il rimborso riguarderà gli abbonamenti mensili AV messi in vendita da qualsiasi impresa ferroviaria per la tratta interessata e verrà effettuato dalla Regione tramite la società FER. La nuova modalità introdurrà vantaggi per gli abbonati, che potranno acquistare attraverso tutti i canali di vendita, non dovranno rinnovare ogni mese la attestazione di residenza e potranno avvalersi di ogni operatore AV che istituisca il titolo dell’abbonamento mensile. 

Il rimborso avverrà a cadenza trimestrale (v.comunicato in basso) con una prima attivazione il prossimo 1° ottobre 2016, inviando a FER una mail contenente un modulo con i dati personali, il codice IBAN, la copia della carta di identità e degli abbonamenti acquistati. Maggiori informazioni verranno fornite sul sito web della Regione Emilia Romagna: http://mobilita.regione.emilia-romagna.it/  

Dopo la delibera dell’Autorità dei Trasporti i gestori dell’Alta Velocità hanno messo in discussione il rilascio degli abbonamenti AV. Sulla vicenda è intervenuta la Regione  presso il ministro Delrio per sollecitare un intervento di indirizzo per le imprese del settore (Trenitalia/Italo) suggerendo un rapporto diretto tra costi delle tracce orarie e servizi erogati dalle imprese, con particolare riferimento agli abbonamenti. Sulla vicenda è attivo un coordinamento nazionale degli abbonati AV a cui aderisce anche il Crufer che sta verificando la possibilità di un ricorso seguito dalla Federconsumatori nazionale.

Giuseppe Poli – Federconsumatori Emilia Romagna

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Maggio gratuito per i pendolari in Emilia Romagna

A partire dal 22 aprile è possibile richiedere il bonus di un mese previsto per gli abbonati dei servizi ferroviari dell’Emilia Romagna, a parziale compensazione dei disagi subiti lo scorso anno, in particolare la mancata climatizzazione nei mesi estivi.

Il bonus, che permette di viaggiare gratis nel mese di maggio o di prolungare la durata dell’abbonamento annuale, spetta a chi:

  1. – sia titolare di un abbonamento per viaggiare su una tratta ferroviaria che abbia almeno origine o destinazione in Emilia-Romagna;
  2. – possieda un abbonamento annuale, o due mensili tra gennaio e aprile 2016, per viaggiare sulla stessa tratta.

 

Le modalità di riscossione del bonus sono le seguenti:
– ABBONAMENTI MENSILI: presentando presso le biglietterie Tper o Trenitalia due abbonamenti con le caratteristiche di cui sopra, si riceverà gratuitamente un abbonamento per il mese di maggio. Se l’abbonamento è del tipo integrato “Ferrobus”, il bonus vale solo per la parte relativa al servizio ferroviario, per cui l’integrazione bus per maggio va acquistata a parte.

– ABBONAMENTI ANNUALI: se l’abbonamento scade tra il il 30 aprile 2016 e il 29 aprile 2017, la validità viene prorogata  di un mese; se sono scaduti nel periodo tra il 31 gennaio e il 29 aprile 2016 e non rinnovati, sarà rilasciato un abbonamento mensile gratuito valido per il mese di maggio 2016.

Scadenze: per chi è titolare di un abbonamento mensile con Tper, per ritirare il bonus c’è tempo fino al 25 maggio, per gli abbonati annuali fino al 24 giugno. Gli abbonati mensili di Trenitalia possono richiedere il bonus fino al 24 maggio, gli annuali fino al 30 giugno.

Per agevolare l’utenza, sono stati aperti sportelli straordinari da Trenitalia: un punto vendita dedicato all’emissione esclusiva dei bonus sarà  collocato in stazione a Bologna C.le presso l’ufficio Assistenza Clienti Trenitalia (Piazzale Ovest – stazione di superficie). Per le altre province, si può consultere il sito di Federconsumatori Emilia-Romagna.

 

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I nuovi indennizzi di Trenitalia per ritardi e climatizzatore guasto

Con comunicato stampa del 16 novembre, Trenitalia ha annunciato novità importanti sugli indennizzi e i bonus spettanti ai passeggeri per ritardi e mancata climatizzazione. I clienti dei servizi nazionali, Frecce e Intercity, già dopo 24 ore dal viaggio, hanno diritto a:

➡  bonus, pari al 25% del prezzo del biglietto acquistato,  in caso di ritardi compresi tra i 30 e i 59 minuti sulle Frecce Trenitalia;

➡  bonus, pari al 25% del prezzo del biglietto acquistato, o in alternativa un indennizzo in denaro, in caso di ritardi compresi tra i 60 e i 119 minuti per tutti i treni nazionali;

➡  bonus, pari al 50% del prezzo del biglietto acquistato, o in alternativa un indennizzo in denaro, in caso di ritardi pari o superiori a 120 minuti minuti per tutti i treni nazionali.

Gli abbonati alle linee Alta Velocità possono chiedere l’indennizzo, che sarà proposzionato al numero di prenotazioni effettuate, a partire da 24 ore dopo la scadenza dell’abbonamento.
È importante la possibilità di richiedere bonus o indennizzo anche nel caso di “biglietto globale” o “biglietto globale misto”, che prevedono l’utilizzo, nel primo caso, di più treni del trasporto nazionale in combinazione tra loro e, nel secondo caso, di treni del trasporto nazionale e regionale Trenitalia.
La domanda può essere presentata fino a 12 mesi successivi alla data in cui si è verificato il ritardo  o fino a 12 mesi dopo la la scadenza dell’abbonamento.

Per quanto riguarda invece il mancato funzionamento dell’impianto di climatizzazione, il bonus è pari al 25% del prezzo del biglietto per i treni  AV Frecciarossa e Frecciargento, Frecciabianca (esclusi i treni Internazionali in servizio interno) o IC. Il diritto si perde se a bordo treno viene offerta la sistemazione in un altro posto in classe  uguale o superiore  e il viaggiatore rifiuta di spostarsi. Se nello stesso viaggio si verifacano sia il ritardo, sia la mancata climatizzazione, i due bonus non si sommano, ma si ha diritto al solo bonus per il ritardo.

Ulteriori informazioni e aggiornamenti, comprese le modalità di presentazione della domanda, sono disponibili presso le biglietterie oppure  sul sito di Trenitalia a questi link:

Indennizzo ritardo
Indennizzo clima

 

 

 

Ester Anderlini
Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico

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L'Antitrust accoglie il nostro esposto e multa Trenitalia

Dal sito di Federconsumatori Emilia-Romagna:

A seguito di un esposto di Federconsumatori L’Antitrust interviene nei confronti di Trenitalia per le modalità di calcolo dei ritardi inserite nelle proprie “condizioni di trasporto”. Nel provvedimento trova riconoscimento quanto previsto dal regolamento CE 1371/07 richiesto da tempo da Federconsumatori,sul diritto al rimborso dei viaggiatori per ritardi di viaggi che coinvolgono più treni anche di categoria diversa: Trenitalia finora non aveva mai riconosciuto il diritto all’indennizzo in caso di mancata coincidenza tra un treno regionale e uno della Media e Lunga percorrenza. Per i viaggiatori della media-lunga percorrenza e per limitare gli importi delle sanzioni dell’Antitrust,Trenitalia si impegna a fornire dal 1° marzo 2015 una informazione capillare sui servizi forniti e sui loro diritti, la possibilità di richiedere il rimborso già dopo tre giorni dal termini del viaggio (ora sono 20), l’introduzione di un bonus del 25% (non in denaro) per ritardi tra 30 e 60 minuti ora non indennizzati,mentre verrà ammesso un margine di 3 minuti per il calcolo del ritardo in arrivo nei “grandi nodi”, tracui è compresa Bologna Centrale. L’Antitrust è intervenuta pesantemente con una sanzione di 1 milione di euro nei confronti di Trenitalia per le procedure di accertamento e repressione delle “irregolarità di viaggio” eccessivamente pesanti.In mancanza del biglietto viene richiesto al viaggiatore il prezzo del biglietto e una “sovrattassa” fino a 200 €, oltre a un’ulteriore somma a titolo di “oblazione”. Anche nei casi in cui il viaggiatore è nella impossibilità di acquistare il biglietto o quando l’impossibilità è dovuta a cause di forza maggiore,oppure addirittura a disservizi imputabili alla stessa Trenitalia. Federconsumatori riconosce la grande portata dei provvedimenti adottati dall’Antitrust e sottolinea l’evidente analogia nei comportamenti di Trenitalia anche per il Trasporto Regionale, ugualmente coinvolto nel mancato rispetto dei diritti degli utenti previsti dal regolamento europeo nell’emissione edisponibilità dei biglietti, nelle sanzioni erogate, negli indennizzi per ritardo, già oggetto di reclami edesposti a cui andrà necessariamente data soluzione.

Federconsumatori Emilia Romagna

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Trasporti: esposto denuncia di Federconsumatori ER all'antitrust e all'autorità dei trasporti

Dal sito FEDERCONSUMATORI EMILIA ROMAGNA:

Federconsumatori Emilia Romagna ha presentato in data 4/6/2014 all’Autorità dei Trasporti e all’Antitrust un esposto per l’abolizione delle clausole scorrette contenute nelle “condizioni di trasporto” di Trenitalia e condivise in Emilia Romagna anche da Tper, attuale socio nel consorzio di gestione del servizio ferroviario regionale.

Una serie di “condizioni di contratto” che garantiscono solo le imprese ferroviarie ed escludono attraverso clausole e limitazioni la maggior parte degli utenti, vittime di disservizi e ritardi, da indennizzi e rimborsi.

Nel 2013 in Emilia Romagna:

  • 10.000 treni regionali soppressi, spesso per materiali obsoleti (età media 35 anni)
  • 1 treno ogni 10 è arrivato con un ritardo superiore a 5 minuti
  • 28 biglietterie aperte su 250 stazioni, con utenti in perenne difficoltà nella ricerca dei biglietti e validatrici, sempre sotto minaccia di multe e sanzioni.

PER FEDERCONSUMATORI IL NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO DOVRA’ GARANTIRE NUOVI TRENI E NUOVI DIRITTI PER GLI UTENTI:

Chiunque si aggiudicherà la gara per il servizio ferroviario regionale per i prossimi 15 anni, dovrà garantire un adeguato livello dei servizi per utenti e pendolari dei treni regionali, in netta discontinuità con l’attuale servizio. Agli stessi utenti dovrà essere garantito un nuovo ed efficiente sistema informativo sia a terra che a bordo treno.

Federconsumatori ritiene superato l’attuale Protocollo di Conciliazione con Trenitalia perché esclude proprio gli utenti meno tutelati del trasporto ferroviario regionale.

Federconsumatori chiede la revisione delle “Condizioni di Trasporto” predisposte unilateralmente dalle imprese ferroviarie, con nuovi criteri basati sull’equilibrio degli obblighi tra le parti.

Federconsumatori richiede l’immediato adeguamento dei parametri di qualità delle Carte dei Servizi ai maggiori diritti previsti dalle norme europee.

FEDERCONSUMATORI CHIEDE IL SOSTEGNO DI UTENTI E PENDOLARI PER L’AVVIO DI UN CONFRONTO VERO TRA ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI E RAPPRESENTANZE DEGLI UTENTI CON LA REGIONE EMILIA ROMAGNA, LE IMPRESE FERROVIARIE E L’AUTORITA’ DI REGOLAZIONE DEI TRASPORTI

Dal 21 maggio scorso, con l’entrata in vigore del D.lgs 70/2014, sono finalmente applicabili pesanti sanzioni alle imprese ferroviarie inadempienti rispetto all’obbligo di informazione e assistenza ai viaggiatori indicate dal Regolamento CE 1371/07. Finalmente viene individuata nell’Autorità di Regolazione dei Trasporti l’ente delegato ad applicare le sanzioni e a recepire le istanze dei viaggiatori insoddisfatti.

VENDITA E CONVALIDA BIGLIETTI

Con la progressiva chiusura delle biglietterie trenitalia obbliga gli utenti a rivolgersi alle “rivendite esterne” o alle emettitrici automatiche. In mancanza di biglietto occorre rivolgersi al capotreno per non incorrererenella soprattassa di 60 Euto beneficiando così di un sovrapprezzop di soli 5 Euro per il rilascio (o la convalida) a bordo del biglietto. Secondo il regolamento CE 1371/07 sono le imprese ferroviarie che devono garantire la disponibilità del biglietto e la validazione, senza alcuna maggiorazione

RITARDI E MANCATI INDENNIZZI

Dal dicembre 2009 Trenitalia ha recepito il regolamento CE riducendo ai minimi previsti gli indennizzi ai passeggeri di Intercity ed Eurostar. Beffati anche gli utenti del trasporto regionale esclusi di fatto dalle nuove norme: annullati i rimborsi inferiori a 4 Euro e biglietti di 2-classe inferiori a 16 Euro che corispondono ad una distanza di 225 chilometri, escludendo così la quasi totalità dei reclami.

BICICLETTE IN TRENO

Viene garantita la possibilità di trasportare le biciclette in treno, ma nel rispetto di una serie di condizioni: maneggevolezza della bici, non intralcio al servizio viaggiatori e caricata su materiale ferroviario attrezzato. Più una conferma delle difficoltà del trasporto della bici che la soluzione al problema!

BAGAGLI E OGGETTI SMARRITI

Per Trenitalia gli oggetti smarriti dai clienti possono essere recuperati presso il comnune dove sono stati ritrovati: peccato che l’utente no può sapere dove l’oggetto è stato ritrovato e in pratica ne deve rinunciare al possesso. Trenitalia è tenuta a rispondere di oggetti e bagagli trasportati, tanto che le norme prevedono un’assicurazione obbligatoria e l’adeguata assistenza al viaggiatore.

INFORMAZIONI AI VIAGGIATORI

Deve essere garantita una migliore informazione ai viaggiatori sia a terra che a bordo del treno riguardanteil viaggio, con particolare riguardo agli utenti disabili. Deve essere comunicato al viaggiatore la possibilità di reclamo e indennizzo e le relative modalità di accesso. Deve essere comunicato al viaggiatore il recapito dell’Autorità dei Trasporti e/o delle sedi regionali periferiche per un ulteriore istanza dopo 30 giorni dall’esito del reclamo inviato al gestore.

 

SANZIONI ALLE IMPRESE FERROVIARIE PER MANCATA TUTELA DEI DIRITTI DEGLI UTENTI

IMPORTI € INADEMPIENZE
da 50.000 a 150.000 mancata copertura assicurativa obbligatoria di passeggeri e bagagli
da 10.000 a 40.000 mancato pagamento anticipato obbligatorio per lesioni o decesso
da 200 a 1.000 mancato trasporto biciclette a bordo treno
da 5.000 a 20.000 mancata disponibilità/vendita di biglietti (emettitrici, online, a bordo-treno)
da 1.000 a 5.000 mancata vendita a bordo-treno senza sovrapprezzo
da 1.000 a 5.000 mancata informazione obbligatoria ai viaggiatori prima e durante il viaggio
da 1.000 a 5.000 mancata informazione ai passeggeri su indennizzi per ritardi e soppressioni
da 2.000 a 10.000 mancata assistenza ai passeggeri per ritardo o interruzione del viaggio
da 500 a 100.000 mancata garanzia di trasporto a persone disabili o a mobilità ridotta

L’esposto denuncia, qualora sia accolto, rappresenterebbe un precedente importante di cui le imprese ferroviarie dovrebbero, per forza di cose, tenere conto.

Per Federconsumatori Regionale Emilia Romagna

Il Presidente                         il Referente Trasporti            il Referente consulta giuridica

Marcello Santarelli                        Giuseppe Poli                              Simone Scagliarini

 

 

 

E.A.

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Trasporto ferroviario: l'Autorità potrà multare le aziende inadempienti

A distanza di quattro anni dall’entrata in vigore, anche l’Italia si adegua alle norme europee sul trasporto ferroviario, contenute nel regolamento CE n.1371/2007: dal prossimo 21 maggio entrerà in vigore l’atteso provvedimento (D.lgs. 70/14) che attribuisce alla nuova Autorità di regolazione dei trasporti il potere di vigilanza sull’applicazione delle norme UE e fissa apposite sanzioni per chi trasgredisce agli obblighi previsti.
Un lungo ritardo, rimarcato più volte da Federconsumatori nelle sedi istituzionali, che è costato caro alla credibilità dell’Italia, deferita alla Corte di giustizia UE. Un’infrazione aggravata dalla circostanza che, a differenza di altri paesi dell’Unione, l’Italia non ha chiesto deroghe all’attuazione del regolamento.

Nei prossimi due mesi l’Autorità emanerà disposizioni di dettaglio per inoltrare i reclami con procedure semplificate e online, cosi come dovrà stabilire i dettagli delle sanzioni i cui importi sono già determinati nel decreto attuativo. Già oggi è possibile riassumere gli aspetti più importanti che saranno regolati dall’Autorità dei trasporti:

• accoglimento delle istanze dei viaggiatori che non ricevono riscontro entro 30 giorni ad un reclamo presentato alle imprese ferroviarie

• per ritardo in partenza o durante il viaggio: l’impresa ferroviaria è tenuta a informare al più presto i passeggeri sui ritardi e la soppressione di treni

• le imprese ferroviarie devono informare adeguatamente i passeggeri sulle modalità d’indennizzo

• le imprese di trasporto, i gestori delle stazioni e i tour operator sono tenuti a informare i passeggeri in merito ai loro diritti e ai loro obblighi

• per ritardo superiore a un’ora, si può richiedere il parziale rimborso del biglietto. Il risarcimento vale anche in caso di coincidenze perse e soppressioni

• qualora non sia disponibile nella stazione di partenza o nelle vicinanze alcun rivenditore, i biglietti si potranno acquistare a bordo del treno senza alcun sovrapprezzo

• sarà ora possibile trasportare la bicicletta sul treno purché sia maneggevole e “non pregiudichi il servizio ferroviario e il materiale rotabile lo consenta”

• nessuna discriminazione per garantire il trasporto di disabili e persone a mobilità ridotta.

Federconsumatori auspica che i provvedimenti attuativi che l’Autorità adotterà nei prossimi giorni siano chiari ed univoci. I consumatori devono vedere riconosciuta la certezza dei loro diritti riguardo alle modalità di reclamo e rimborsi per ritardi e soppressioni. Non sarebbe la prima volta che norme poco chiare o contraddittorie finiscano per andare a vantaggio delle imprese ferroviarie.
Un obiettivo che Federconsumatori intende perseguire seguendo con attenzione la fase attuativa, in particolare sui prossimi atti che dovranno adottare l’Autorità dei trasporti e il Ministero delle Infrastrutture. Tale fase attuativa deve essere preceduta, come richiediamo da tempo, da un necessario confronto con le associazioni dei consumatori.

Dal sito Federconsumatori Emilia-Romagna

 

 

E.A.

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Nuova stazione AV di Bologna: come sempre il trasporto regionale è l'ultima ruota del carro

Comunicato stampa Federconsumatori ER:

 

Dopo anni di ritardi e rinvii con il prossimo orario estivo verrà aperta al “servizio viaggiatori” la nuova stazione AV di Bologna. Un ulteriore e importante tassello del sistema AV, che interessa un numero sempre maggiori di utenti e garantisce ai gestori, Trenitalia e NTV, ricavi impensabili nel passato. Nel clima festoso di inaugurazioni e tagli di nastri si dimenticherà di ricordare che gli utenti della stazione di Bologna e dell’intera Regione hanno pagato personalmente con disagi e disservizi i lavori di ammodernamento e altri ne seguiranno per il completamento.
Secondo gli annunci di RFI l’apertura della nuova stazione AV di Bologna dovrebbe liberare i binari oggi contesi dai treni AV “a vantaggio dei treni del trasporto regionale e metropolitano”. Una affermazione che si scontra con gli orari dei treni regionali del prossimo 9 giugno, che vedono confermati gli stessi tempi di percorrenza attuali. Oltre al danno la beffa: i tempi di percorrenza dilatati negli anni precedenti proprio a causa dei lavori, vengono confermati in via permanente.
Sempre maggiore evidenza allo squilibrio tra un’Alta Velocità sempre più competitiva e ciò che resta della Lunga Percorrenza non-AV. Con l’orario del prossimo 9 giugno verranno soppressi due importanti collegamenti Intercity tra Milano e Napoli (IC 583 – IC 594), finora al servizio delle località intermedie non servite da linee e servizi AV. Due treni apprezzati e molto frequentati dagli utenti ma che, come sempre, Trenitalia ha soppresso senza motivazioni.
Il Trasporto Regionale si conferma il settore con le maggiori sofferenze. Per ammissione della stessa Regione Emilia Romagna il nuovo contratto di servizio, ancora da bandire, entrerà a regime nel 2017. Uno stillicidio di cinque anni per gli utenti, ostaggio ancora per anni di gestori sempre meno motivati. Un lungo arco di tempo in cui i diritti degli utenti saranno di fatto sterilizzati, anche di fronte alle iniziative più gravi dei gestori, come le soppressioni programmate dei treni per mancanza di personale o degli stessi treni. Ancora da motivare la soppressione col nuovo orario (al sabato) sulla Modena-Carpi-Mn di 28 treni, che stravolge il cadenzamento introdotto pochi mesi prima come panacea dei problemi del servizio ferroviario regionale.
Fatta eccezione per l’Alta Velocità e servizi connessi, per l’intero servizio ferroviario si evince una situazione fortemente deteriorata tra ritardi, disagi e disservizi che il committente del Servizio Ferroviario Regionale, la Regione Emilia Romagna, ha scelto di subire pesantemente. Le “parate d’onore” tra i vertici di FS e della Regione di questi giorni marcano un forte contrasto con i lunghi silenzi verso cittadini e le rappresentanze dell’utenza. I nuovi orari entrano in vigore senza che siano stati minimamente confrontati con le esigenze degli utenti, assommandosi a tante questioni che non trovano risposte o sedi di confronto, come la mancata revisione dei tempi di percorrenza o i parametri di qualità del trasporto regionale.

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Treni regionali, dal 25 marzo bonus per viaggiare gratis in aprile

Pubblichiamo i chiarimenti della Regione Emilia-Romagna sull’abbonamento mensile gratuito previsto per Aprile 2013.

Da lunedì 25 marzo gli abbonati potranno ritirare il bonus per viaggiare gratuitamente in treno nel mese di aprile 2013.  Al bonus hanno diritto i titolari di abbonamenti di entrambe le imprese ferroviarie operanti in regione, Trenitalia e Tper: per ritirarlo potranno presentarsi alle biglietterie dell’impresa che li ha emessi a partire dal 25 marzo (fino al 31 maggio 2013 per gli abbonamenti annuali).
Un’unica eccezione: per gli abbonamenti annuali “Mi Muovo” venduti da Tper ci si dovrà rivolgere alle biglietterie di Trenitalia, e allo stesso modo per i mensili Ferrobus di Tper per l’area bolognese.

 
Dettagli: i principali casi di abbonati Trenitalia e di Tper e l’abbonamento mensile Ferrobus
Principali casi di abbonati Trenitalia
Per quanto riguarda gli abbonamenti mensili, presentando un abbonamento acquistato in biglietteria – oppure on line o da rivendite esterne o macchine emettitrici – e utilizzato nel periodo gennaio-marzo 2013, verrà rilasciato un abbonamento gratuito valido per il mese di aprile.

Gli abbonamenti annuali e annuali per studenti, con scadenza di validità tra il 31 marzo 2013 e il 30 marzo 2014 (o della proroga di validità, rilasciata in seguito dell’iniziativa “bonus maggio 2012”), verranno prorogati di un mese. Se si tratta di abbonamenti scaduti nel periodo tra il 31 gennaio 2013 e il 30 marzo 2013 e non rinnovati sarà rilasciato un abbonamento mensile gratuito valido per il mese di aprile.

Per gli abbonamenti integrati “Mi Muovo Mese” e abbonamenti annuali “Mi Muovo” e “Mi Muovo studenti” (inclusi quelli emessi da Tper), il riconoscimento della gratuità avviene limitatamente al percorso Trenitalia con le stesse modalità previste per gli abbonamenti mensili, annuali e annuali studenti.

Per gli abbonamenti mensili integrati Tper, Tep e Seta, il riconoscimento della gratuità avviene limitatamente al percorso Trenitalia con le stesse modalità previste per l’abbonamento mensile.

Per l’abbonamento “Mi Muovo Frecciabianca – Intercity” con estensione regionale, presentando un abbonamento utilizzato nel periodo gennaio-marzo 2013 verrà rilasciato un abbonamento gratuito valido per il mese di aprile per i soli servizi regionali.

Per quanto riguarda l’abbonamento annuale acquistato in convenzione di mobility management, il riconoscimento del bonus avverrà con le stesse modalità di un annuale.

Principali casi Tper
Le biglietterie Tper e le rivendite autorizzate emetteranno dal 25 marzo e fino al 31 maggio i titoli di viaggio gratuiti per gli abbonati al servizio ferroviario Tper, le integrazioni al trasporto urbano scontato per i titolari di abbonamento “Mi Muovo” annuale o mensile.

Abbonamento annuale acquistato in convenzione di Mobility Management: per i contratti stipulati con Tper verrà scontato 1/12 sul prezzo d’acquisto.

Abbonamento mensile Ferrobus per l’area bolognese
Con 1 abbonamento obliterato tra gennaio e marzo 2013 sarà rilasciato dalle biglietterie Trenitalia un abbonamento valido per il mese di aprile 2013 sulla sola tratta ferroviaria. Presentando quest’abbonamento alle biglietterie Tper (dal 24 marzo al 24 aprile 2013) gli utenti potranno acquistare un titolo speciale “mensile ferrobus aprile 2013” del valore di 17 euro, per utilizzare le linee suburbane ed extraurbane Tper sulle medesime direttrici extraurbane “Ferrobus”: Porrettana, Galliera e Persicetana.

 

 

E.A.

Realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero per lo sviluppo economico

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