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il nuovo opuscolo della Federconsumatori sulla sicurezza in rete!

Ecco il nuovo opuscolo di Federconsumatori Bologna sulla sicurezza online!

Si scarica gratuitamente e contiene utili suggerimenti per navigare online senza alcun tipo di problema sia per adulti che per bambini!

 

Ecco internet, opuscolo federconsumatori!

 

 

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″

 

 

 

 

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Siti di Ecommerce e informazioni: il garante a tutela della privacy

Il garante della Privacy a tutela delle informazioni personali degli utenti: non è necessario autorizzare l’utilizzo delle informazioni personali relative alla procedura di acquisto di un bene per finalità commerciali o promozionali dal sito stesso, e da partner commerciali di esso.

E’ una decisione del  garante della Privacy Questa, in seguito alla segnalazione di alcuni utenti che si lamentavano per aver ricevuto pubblicità indesiderata da parte di una società di acquisti online e per il mancato rispetto del diritto di opposizione al trattamento dei loro dati.

E’ quindi possibile consultare siti di e-commerce senza prima acconsentire a ricevere mail di tipo promozionali o veri spam.

Non è nemmeno possibile, secondo l’autorità, che la procedura di acquisto sia legata all’accettazione di ricevere le suddette mail. E’ necessario quindi, che vi sia la possibilità di scelta disgiunta da quella di lasciare le informazioni necessarie per l’acquisto sul portale.

Per avere altre indicazioni utili per prevenire e contrastare la ricezione di messaggi commerciali indesiderati, se non addirittura molesti, si consiglia di consultare il sito del Garante della Privacy (www.garanteprivacy.it/spam).

Federconsumatori tutela i consumatori, consigliamo infatti il nostro manuale per evitare problemi nell’acquisto online.

Nel caso di problemi legati alla praivacy o per ulteriori informazioni potete contattarci al centralino di Bologna al 051 6087120.

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

 

 

 

 

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L'intervento del presidente di Federconsumatori Bologna al convegno sull'e-commerce

Negli ultimi anni il commercio elettronico ha registrato una crescita costante nel nostro Paese fino a affermarsi come uno settori principali di innovazione per le imprese ed a modificare le abitudini di consumo dei cittadini. Allo stesso tempo assistiamo ad un aumento dei reclami causati dalla violazione delle Leggi a tutela del consumatore. E’ anche cresciuto il numero delle aziende e dei posti di lavoro che riguardano attività legate al commercio online e sono state introdotte nuove dinamiche nella gestione del lavoro, specie nei settori del commercio e della distribuzione.

I dati ci indicano che il fenomeno è in forte ascesa e modifica in modo consistente il concetto tradizionale di acquisto, sia per quanto riguarda la tutela del cittadino in quanto consumatore, sia per quanto riguarda i modi e i tempi del lavoro che aziende sempre più grandi impongono nel campo della distribuzione, con importanti ricadute sulle prestazioni dei lavoratori.

Il fenomeno dell’ e-commerce crea nuove insidie per i consumatori, come testimoniato dalle associazioni di categoria. Federcosumatori registra infatti, un crescente numero di pratiche relative a truffe, mancate consegne e altri problemi legati agli acquisti sulla rete.

Dall’altro lato, sono sempre più frequenti le notizie relative alle condizioni di lavoro precarie e inaccettabili in cui si trovano i lavoratori della distribuzione, che spesso vedono ricadere sulle loro spalle i costi della concorrenza sulla “rapidità” di consegna e sull’efficienza del servizio.

Sono queste le linee direttrici che vedremo analizzate nei seguenti interventi, cercando di cogliere in pieno la complessità del fenomeno.

Intervento di Maurizio Gentilini, presidente Federconsumatori Bologna.

Fin dalla prime parole emerge l’idea di non poter considerare il fenomeno dell’ e-commerce come problema esclusivo dei consumatori.

L’acquisto in rete, non modifica solo gli strumenti e le modalità con cui è necessario intervenire per difendere i diritti dei consumatori, ma modifica in modo consistente anche le modalità di organizzazione del lavoro, sia nell’ambito della produzione, sia in quella della distribuzione.

La crescente importanza che la distribuzione assume in questo tipo di contrattazione pone diverse questioni sulle condizioni che i lavoratori vivono. Spesso, infatti, la ricerca di massima flessibilità oraria e contrattuale da parte di queste aziende, porta a stipulare contratti precari, a giovani, spesso deboli dal punto di vista sindacale e privi di tutele.

L’obiettivo dell’incontro è dunque, quello di impegnarsi a capire complessivamente un fenomeno che lega consumatore e lavoratore, e di iniziare un percorso capace di articolare in modo complessivo le risposte che associazioni e sindacati possono dare, sostiene Gentilini.

Il fenomeno dell’acquisto sul web non può essere considerato solo causato dal risparmio che i consumatori ottengono rispetto ai negozi tradizionali. Quella che emerge è anche una questione di comodità. Si è modificata non solo la catena di vendita, ma anche la catena del valore, ci dice il presidente di Federconsumatori Bologna.

Per raffigurare graficamente come sono cambiati i modi ed i luoghi di acquisto si può immaginare di partire da quello che era il negozio di quartiere, subito superato dal supermercato in prossimità del quartiere, per poi giungere agli ipermercati e agli outlet, luoghi sempre più isolati, ideali per l’acquisto di massa delle famiglie. Oggi l’e-commerce toglie quote consistenti di mercato ai tradizionali canali di vendita e modifica le stesse abitudini di acquisto dei cittadini.

Si registrano, ci dice Gentilini, dati che vedono il mercato dell’e-commerce in crescita in maniera esponenziale fino al 17% tra il 2015 e il 2016, per un giro di introiti pari a 20 miliardi, una cifra consistente se si pensa che sono nel 2012 il mercato degli acquisti online riguardava circa 3 miliardi di euro. Tra i settori che maggiormente sono toccati dagli acquisti in rete troviamo il turismo, l’informatica, l’elettronica, l’abbigliamento e in tempi recentissimi, si registra una forte crescita del settore dell’arredamento.

L’esperienza di Federconsumatori Bologna riportata dal Presidente, insegna che giornalmente le pratiche che riguardano la tutela di diritti legati a questo tipo di acquisti cresce e il problema principale riguarda la formazione e l’informazione dei cittadini. Le principali problematiche sono: la consegna di prodotti non conformi alla richiesta, la mancata consegna dei prodotti, la consegna di prodotti difettosi, la difficoltà a far valere diritto di garanzia e altri ancora.

Ma, come accennato, sono cresciute anche le aziende che operano nel settore, il cui peso in termini di occupazione diventa consistente, aggiunge Gentilini, ammonendo circa i problemi di flessibilità contrattuale, oraria, e delle condizioni generali in cui si trovano i lavoratori di questi settori, a causa delle modalità di organizzazione del lavoro su cui spesso queste aziende scaricano il costo della concorrenza sul “tempo di consegna”, che è determinante in questo tipo di mercato.

Sono questi i temi che i vari relatori sono chiamati ad approfondire, cercando di analizzare ognuno con la propria sensibilità gli spunti proposti.

Prima della chiusura, un merito va riconosciuto a Rosario Trefiletti e alla Federconsumatori Nazionale, secondo Gentilini, quello di aver concentrato l’attenzione su una parte importante della tutela dei diritti, appunto quelli dei consumatori, che spesso è stata tralasciata dai soggetti tradizionali di tutela, ma che invece rappresenta un importante campo di conflitto politico, sopratutto contro le aziende che vedono il consumatore come il soggetto ultimo su cui scaricare i costi del processo produttivo.

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

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Sanzioni per Ticketone e quattro operatori secondari

Con sanzioni complessivamente pari a circa 1,7 milioni di euro si sono concluse le cinque istruttorie avviate con il fine  di verificare eventuali violazioni del Codice del Consumo, in relazione alla vendita di biglietti per i principali concerti tenutisi in Italia negli ultimi anni (i cosiddetti hot events, quali, ad esempio, i concerti di One Direction, Foo Fighters, Red Hot Chili Peppers, Bruce Springsteen, Renato Zero, Adele, David Gilmour, Coldplay, U2, Ed Sheeran).

agcom

Il procedimento per Ticketone SpA, soggetto che è titolare di una esclusiva per il canale online dei principali eventi e mette in vendita i biglietti ai prezzi fissati dagli organizzatori (promoters) per conto dell’artista (cosiddetto mercato primario). L’autorità in seguito a numerose segnalazioni ha verificato che nelle occasioni contestate, dalla data di emissione dei biglietti online, essi in tempi brevissimi risultavano terminati nel portale di ticketone.it e in contemporanea si assisteva ad una consistente vendita nel mercato secondario, con prezzi notevolmente maggiorati. 

 

L’autorità nel verificare il diligente comportamento dell’ esclusivista ha riscontrato un comportamento in violazione del codice del consumo, in particolare<<il segnalato rapido esaurirsi dei biglietti on line relativi ai più importanti eventi di spettacolo che si tengono in Italia e la loro presenza in quantità non marginali sul mercato secondario è dipeso anche dalle concrete procedure adottate da Ticketone per la vendita dei biglietti tramite i canali da esso gestiti.>>

 

Ticketone infatti, non ha agito cercando di limitare probabili tentativi di arbitraggio da parte degli operatori secondari e <<non ha adottato efficaci misure dirette a contrastare l’acquisto di biglietti attraverso procedure  automatizzate, né ha previsto regole, procedure e vincoli diretti a limitare gli acquisti plurimi di biglietti, né ha effettuato controlli ex post diretti ad annullare tali acquisti plurimi.>>L’ Autorità, pertanto, ha ritenuto Ticketone SpA responsabile di una pratica commerciale scorretta ai sensi dell’art. 20, comma 2 del Codice del Consumo e ha irrogato al professionista una sanzione di un milione di euro.

Altre istruttorie hanno invece riguardato operatori del mercato secondario,Seatwave, Viagogo, Ticketbis, e Mywayticke, che seppur con grado diverso sono stati indagati per i comportamenti assunti nei confronti dei consumatori, <<da una parte non precisavano adeguatamente al consumatore le caratteristiche dei biglietti in vendita, non specificandone il valore facciale e il numero di posto e fila né i diritti e le garanzie riconosciuti in caso di cancellazione dell’evento e, dall’altro non chiarivano il proprio ruolo di mera intermediazione svolto sul mercato secondario.>>L’Autorità, pertanto, ha ritenuto i suddetti professionisti responsabili di pratiche commerciali scorrette ai sensi degli artt. 20, 21 e 22 del Codice del Consumo e ha irrogato agli stessi sanzioni pari complessivamente ad oltre settecentomila euro.

 

E.A.

fonte: Comunicato AGCM

 

“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.

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Mercoledì 17 Maggio, SICUREZZA DEI PRODOTTI: il mercato dell’abbigliamento e dei giocattoli

Mercoledì’ 17 Maggio,presso la sala di Camera del Commercio in via Maserati Alfieri 16,a Bologna, siamo lieti di invitare la cittadinanza tutta ad un importante incontro sul tema della sicurezza dei prodotti nei mercati dell’abbigliamento e dei giocattoli, analizzando in modo puntuale gli strumenti a tutela dei diritti dei consumatori.

Qui il link per l’accreditamento.

 

L’ evento è accreditato dall’ordine degli avvocati che prevede due punti di formativi seguendo questo link.

sicurezza giocattoli e abbigliamento

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Prelievi fraudolenti, ancora una decisione positiva dell'Arbitro Bancario

Come già avvenuto in precedenza, L’Arbitro Bancario Finanziario si è espresso favorevolmente sulla richiesta di rimborso di somme prelevate in modo fraudolento ai danni di un nostro associato.
In questa recente decisione, la somma di oltre 1500 euro era stata utilizzata per effettuare acquisti su un sito di e-commerce; il titolare della carta ha immediatamente disconosciuto gli acquisti e bloccato la carta, ma la banca non aveva accordato il rimborso in quanto le transazioni erano avvenute su un sito che ella considerava “sicuro”.

Di opposto parere l’Arbitro Bancario, che, seguendo un suo ormai collaudato indirizzo interpretativo,  ha disposto il rimborso delle somme prelevate, detratta la franchigia, e delle spese di procedura.

Decisione arbitro 3886

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GROUPON: Federconsumatori Milano ottiene sentenza favorevole

Sono molte le segnalazioni che arrivano alle sedi Federconsumatori di tutta Italia relativamente alle inadempienze di Groupon. Il popolare sito di offerte, che come è noto permette di acquistare beni e servizi da soggetti convenzionati a prezzi molto più bassi di quelli di mercato, spesso ha deluso i propri clienti che non hanno ricevuto la merce acquistata, o hanno lamentato notevoli ritardi, o ancora si sono visti rifiutare la prestazione prenotata (pranzo in ristorante, soggiorno in albergo, ecc).

Nel caso trattato dai colleghi della Federconsumatori Milano, il cliente aveva acquistato un PC ma non lo aveva mai ricevuto, nonostante i numerosi solleciti e nonostante avesse pagato in anticipo tramite carta di credito.

Di seguito pubblichiamo il testo della sentenza; chiunque abbia subito lo stesso trattamento da parte di Groupon o siti simili può rivolgersi alle nostre sedi per assistenza.

Sentenza vs Groupon_GdP MIlano 9-11-2012

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Nuovo incontro con i cittadini: la prevenzione delle truffe nella telefonia

La cittadinanza è invitata per il giorno Venerdì 9 novembre 2012, dalle 9 alle 12, presso la nostra sede per un incontro informativo e divulgativo riguardante il settore della telefonia.

Questo settore è da anni uno dei più problematici, stante i numerosi comportamenti scorretti attuati dalla compagnie operanti sul mercato. E’ sempre più importante quindi che i cittadini siano informati sui propri diritti e si proteggano agendo in maniera razionale e consapevole.
Il nostro legale Avv. Giuseppe Genna ascolterà òe vostre domande e chiarirà i vostri dubbi al riguardo.

INCONTRO TELEFONIA 9-11-2012

 

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Incontro con i cittadini: prevenire le truffe nel settore telefonia

La telefonia è un settore in cui troppo spesso si può incappare in scorrettezze da parte degli operatori e dei loro agenti. Per prevenire il fenomeno, l’informazione ai cittadini è il passo più importante: ecco perché Federconsumatori Bologna organizza un incontro pubblico per il giorno Venerdì 12 ottobre 2012 dalle 9 alle 12 , presso la sede di Via del Porto, 16 a Bologna.

Sarà presente il nostro legale Avv. Giuseppe Genna.

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La prevenzione delle truffe nel settore della telefonia

Dopo il successo degli incontri precedenti curati dai legali della Federconsumatori Bologna, sul tema delle truffe nel settore della telefonia, è in programma un altro appuntamento con i cittadini per il giorno VENERDI’ 26 ottobre 2012 dalle 9 alle 12 preso la sede dell’associazione in Via del Porto, 16.

Sarà presente l’Avv. Paolo Garagnani.

INCONTRO TELEFONIA 26-10-2012

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