Un Natale sicuro per i bambini

A Natale  si vendono più giocattoli che in qualsiasi altro periodo dell’anno; tutti i sondaggi sulla propensione di spesa degli Italiani in questo perido di crisi economica mostrano un dato univoco: le famiglie risparmieranno pesantemente sul cenone, sulle vacanze, sugli addobbi ma non sui regali per i bambini.

Nello stesso tempo, sono sempre più frequenti le notizie, sui quotidiani, riguardanti il sequestro di migliaia di giocattoli contraffatti o difettosi in circolazione sul mercato nazionale, soprattutto, ma non solo, di provenienza cinese. Trattandosi di prodotti destinati  a consumatori per loro natura incauti, è importante che, oltre alla Autorità preposte al controllo della sicurezza dei giocattoli, anche  il singolo acquirente, genitore o nonno che sia, segua dei semplici ma fondamentali accorgimenti per minimizzare i rischi.

Innanzitutto, è bene fare una prima fondamentale distinzione: è giocattolo, per la legge, qualsiasi prodotto, anche distribuito gratuitamente, concepito o manifestamente destinato a fini di gioco da minori di anni 14. Non sono considerati giocattoli, e sono quindi esclusi dalla relativa normativa sulla sicurezza, una serie di prodotti che comunque possono essere utilizzati come tali dai bambini, come ad esempio le decorazioni natalizie e i prodotti per il collezionismo degli adulti (miniature, soldatini di metallo, bambole di porcellana, ecc). Bisogna pertanto evitare che i bimbi, soprattutto i più piccoli, abbiano a disposizione questi prodotti senza il controllo di un adulto, in quanto non pensati per il gioco.

Quando si acquista un giocattolo, la prima cosa da fare è rivolgersi a venditori affidabili. In caso di difetto del prodotto, il venditore è il primo responsabile nei confronti del consumatore, pertanto è opportuno che sia reperibile e identificabile e che rilasci regolare scontrino (unico mezzo per far valere facilmente la garanzia).

Inoltre, l’acquirente dovrebbe sempre accertarsi che siano stampate in modo visibile, leggibile e indelebile, sul gioco stesso o su un suo imballo, le seguenti informazioni:

– il marchio CE, che attesta la conformità del gioco alle normative europee. Altri marchi,come Giocattoli Sicuri, TUV, IAT, IMQ, o il riferimento alla normativa europea EN71, non sono obbligatori ma la loro presenza indica che sono stati effettuati test e  controlli supplementari ed è quindi una importante garanzia in più;

– il nome (o il marchio) e l’indirizzo  del fabbricante, o del suo rappresentante responsabile dell’immissione nel mercato europeo (ad es. l’importatore);

– le avvertenze e precauzioni per l’uso,la manutenzione e il montaggio, in italiano.

Tra queste ultime è importante verificare e seguire l’indicazione dell’età consigliata per il gioco, in particolare se il prodotto finirà in mano ad un bambino con meno di tre anni. Dare ad un bambino un gioco consigliato per un’età maggiore della sua non necessariamente lo stimolerà a crescere, ma potrebbe esporlo a rischi inutili. Se non vi sono indicazioni di età, il gioco di intende adatto da 0 a 14 anni.

Altre informazioni d’uso prescritte dalla legge, che possono guidare l’acquirente nella scelta del giocattolo giusto in relazione allo sviluppo e alle capacità del bambino , sono quelle sulla presenza di magneti (possono risultare molto pericolosi se ingeriti) e sulla necessità di utilizzo con adulti, obbligatoria nel caso di giochi che presentino rischi elettrici, chimici o meccanici (ad es. il fornetto da cucina, il ferro da stiro, il laboratorio chimico). Sia le avvertenze che l’indirizzo del produttore non vanno gettati insieme all’imballaggio, ma conservati per future necessità.

I requisiti qui esposti sono obbligatori anche sui giochi venduti in abbinamento con alimenti. A questo proposito, le istituzioni europee hanno recentemente vietato tassativamente la vendita di giochi legati in modo indissolubile al prodotto alimentare, tanto da richiedere la consumazione del prodotto alimentare perché si possa accedere al giocattolo, ad esempio i giocattoli inglobati in lecca-lecca o gelati.

Oltre alla verifica sulle informazioni obbligatorie, è bene procedere, prima di dare un giocattolo a un bambino, ad un auto-test: nei pupazzi, verificare la tenuta delle cuciture, dei bottoni, degli occhi e del tessuto; negli altri giochi, controllare che non vi siamo spigoli appuntiti o taglienti, parti facilmente staccabili o deteriorabili, corde di lunghezza tale da poter formare nodi scorsoi. Verificare inoltre che gli eventuali ingranaggi non siano accessibili neppure al bambino più curioso, così come le batterie. Casette e tende devono presentare fori di areazione e accessi apribili con un minimo sforzo.

Ma cosa fare se si trova in vendita un prodotto non conforme alle norme sulla sicurezza? Innanzitutto, ovviamente, non comprarlo. Se il prodotto è già in nostro possesso,  toglierlo immediatamente dalla portata del bambino e rivolgersi al venditore per chiederne la sostituzione o, se questa non è possibile, la restituzione del prezzo pagato.

Inoltre, per evitare che prodotti simili vengano acquistati da altri, è bene informare immediatamente le Autorità con una segnalazione alla Guardia di Finanza o ai Carabinieri ed anche direttamente all’Urp del Ministero per lo Sviluppo Economico, che ha il compito di intervenire per inibire la vendita sul territorio nazionale del prodotto non conforme alla legge.

In ogni caso, la Federconsumatori è a disposizione per consigli e consulenze o per raccogliere segnalazioni sulla sicurezza dei prodotti.

(Foto: “A Cheerful Teddy” di msun523 su Flickr.com)

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  1. […] legislativo n.54 dell’11 aprile 2011, che recepisce la direttiva europea 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli. Il decreto sostituisce quasi del tutto la normativa già […]

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