Un tesoro nei vecchi libretti? Meglio non farsi illusioni

In risposta ad un recente articolo apparso su alcuni quotidiani, in base al quale vi è la possibilità di avviare una class-action per ottenere la rivalutazione con interessi per libretti di risparmio, con giacenze molto basse, “dimenticati” dal loro titolare, dal nostro punto di vista occorre essere molto prudenti. La suddetta class-action può essere un “azzardo”  di qualche avvocato, ma non vi è alcuna certezza sull’esito  perché la giurisprudenza non contempla la rivalutazione di somme versate alle banche, se non gli interessi per soli cinque anni dall’ ultimo versamento.

Nell’articolo di cui sopra inoltre non è ben chiarita la circostanza che la causa non è ancora avviata, in quanto il giudice si pronuncerà sulla sua ammissibilità il 21 febbraio p.v.; se il parere sarà positivo di tratterà di ottenere dalla magistratura giudicante un giudizio di merito sulla faccenda.
Quale che fosse l’importo dei depositi non movimentati da oltre dieci anni,  tutte le banche – in base alla legge – hanno dovuto trasferire le relative somme ad un fondo dormienti presso il Ministero del Tesoro, dove è però possibile richiederle con apposita domanda entro altri dieci anni dalla data del trasferimento.
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